Sicurezza
Tutti contro l’abolizione della Provincia
Folla in consiglio e decine di interventi. L’unico voto contrario da un’esponente di maggioranza
GROSSETO
È stato di un’esponente di maggioranza (Annamaria Carbone, dell’Idv, che comunque non si è dimessa) l’unico voto contrario al documento votato in Provincia contro l’abolizione dell’Ente. Ha votato a favore anche l’opposizione, a parte due astenuti del Pdl.
Erano presenti al consiglio sindaci, associazioni, rappresentanti sindacali e di categoria, gran parte dei dipendenti dell'Ente e molti cittadini.
«Ho sempre sostenuto che non servisse la difesa d'ufficio del ruolo della Provincia da parte di chi la amministra, ma che fosse giusto che parlassero coloro che con questo Ente hanno a che fare quotidianamente – spiega il presidente Leonardo Marras –. Il fatto di aver ricevuto tanti attestati di solidarietà e la grande partecipazione a questo consiglio aperto, mi rincuorano e mi confermano che in questi anni la Provincia ha rappresentato un punto di riferimento credibile per le nostre comunità».
«Penso che questa storia positiva sia un vanto di cui andare fieri, e per questo motivo oggi chiediamo alla Regione – continua Leonardo Marras –, che in questi mesi ha avuto un atteggiamento poco comprensibile rispetto alle proprie scelte, di unirsi ad altre regioni come Piemonte, Lombardia e Veneto nel ricorso alla Corte costituzionale per opporsi al pasticciato articolo 23 del decreto "Salva Italia" che prevede lo snaturamento delle funzioni della Province. Decreto che non abolisce la Provincia, ma la ridicolizza svuotandola delle proprie competenze e riducendola ad un Ente di secondo grado, che coordina i Comuni senza avere la possibilità di prendere impegni di bilancio che vadano oltre i 12 mesi».
«Chiediamo al Governo di ripartire dall'istituzione delle aree metropolitane, dove le Province non hanno più ragione d'esistere, dalla ridefinizione chiara di competenze e funzioni eliminando le sovrapposizioni dei livelli decisionali, e di conseguenza dalla ridefinizione dei confini amministrativi delle Province. Non possiamo accettare l'argomento che la riduzione dei costi della politica passi per l'annullamento della rappresentanza politica dei territori».
«I numerosi interventi contrari all'opportunità di una modifica così violenta degli enti territoriali intermedi, sono la dimostrazione concreta della compattezza del nostro territorio - spiega il presidente del consiglio provinciale Sergio Martini -. Sono, inoltre, la prova che un decreto del genere non può certo sostituirsi ad una legge costituzionale». Gli interventi sono visibili sulla pagina Facebook della Provincia.
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