Sicurezza
Subisce violenza per salvare la sorella
Arrestato un agricoltore di 38 anni: abusa della moglie e la minaccia di fare lo stesso con la cognata minorenne
GROSSETO
L’orrore, per lei, è finito ieri quando si sono aperte le porte del carcere e suo marito è sparito là dentro. Lei è una ragazza di vent’anni, che per mesi ha subito i soprusi di quello che, dopo la prima violenza sessuale, è diventato suo marito. Lo ha sposato per paura, per salvare la sorella ancora minorenne, minacciata di subire lo stesso trattamento che le era stato riservato.
Una storia cominciata a settembre dell’anno scorso che si è chiusa con l’arresto di un operaio agricolo di 38 anni, di origini extracomunitarie, che vive in provincia. A prenderlo sono andati gli uomini della squadra mobile di Grosseto. Il trentottenne è accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce nei confronti della moglie.
I primi giorni di gennaio, al termine dell'ennesimo episodio di violenze, la ventenne si è presentata al Misericordia. Lui l’aveva picchiata di nuovo, l’aveva violentata. I medici hanno attivato il Codice Rosa e la segnalazione di tutta quella violenza consumata tra le mura di casa è arrivata alla polizia. Non era sola, lei, a subire. Anche la sorella, minorenne, si è rivolta alla Procura per raccontare che il cognato l’aveva malmenata.
I poliziotti hanno cominciato a scandagliare nella vita di quella famiglia fino a ricostruire tutta la storia. una vicenda fatta di dolore, di violenza e di umiliazioni. E anche di tanta paura.
Tutto sarebbe quindi cominciato a settembre. Lui perde la testa per quella ragazza giovanissima. Ha poco più di 19 anni quando il trentottenne approfitta di lei in un vigneto delle campagne grossetane.
Al primo episodio se ne aggiungono altri. La ragazza ha sempre più paura. L’uomo continua a violentarla. E agli abusi sessuali si aggiungono alle minacce, le intimidazioni. L’operaio agricolo l'aveva terrorizzata minacciandola che se non avesse taciuto e non avesse acconsentito ad avere rapporti sessuali con lui, avrebbe violentato anche la sorella minorenne.
Alla ragazza non erano state lasciate alternative: giovanissima lei e giovanissima anche la sorella, la ventenne ha cercato di proteggerla da quell’uomo e per nascondere tutta questa storia terribile alla sua famiglia ha pensato che l’unica soluzone per la sua triste vicenda fosse quella di sposare quell’uomo che per mesi aveva abusato di lei.
Una scelta difficile, un sacrificio che però si è rivelato quasi inutile. La convivenza con quello che era il suo aggressore ed è diventato suo marito era impossibile. Le botte non erano ancora finite, nonostante il matrimonio. Fino all’ennesimo episodio, quello denunciato alla polizia. Gli uomini della mobile non credevano alle loro orecchie quando la giovane ha avuto il coraggio di raccontare tutta la sua triste storia. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Laura D'Amelio è finita sul tavolo del giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio. Martedì mattina, gli uomini della mobile sono andati ad arrestare il trentottenne nella sua casa, che si trova in un paese della provincia e lo hanno portato al carcere di via Saffi. Ieri mattina, l’interrogatorio di garanzia di fronte al gip. Il giudice Montesarchio ha convalidato l’arresto: l’uomo resta in carcere. Lui, al giudice, pare abbia raccontato tutta un’altra storia.
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