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Croce Rossa, la contesa tra i volontari

Croce Rossa, la contesa tra i volontari

Il Comune costretto a mettere a bando la sede di Cala Violina dopo lo strappo con i dissidenti

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SCARLINO

    Che prima o poi la scadenza sarebbe arrivata, a Scarlino lo sapevano bene. Ma che anche questa scadenza, naturale, avesse suscitato un vespaio, non era nell’aria.

Scaduta, per termini naturali, la convenzione alla sede del primo soccorso a Cala Violina, adesso il Comune di Scarlino si dà da fare per trovare un nuovo gestore del servizio.

Fino ad oggi era stato affidato all’associazione che per sua natura e tradizione è chiamata in caso di un eventuale primo soccorso, ossia la Croce Rossa, ma nella compagine scarlinese non è così scontato il rinnovo.

Questo perché a seguito della guerra fratricida andata in scena nel comitato locale, è nata un’altra associazione devota a questo tipo di volontariato: la Scarlino Soccorso, composta dagli ex membri della Cri usciti dall’associazione per forti contrasti con il commissario Alduvinca Meozzi.

Una onlus che ha raggruppato i cosiddetti dissidenti e che proprio in questi giorni sta portando avanti la propria campagna di tesseramento. Ovvio: non è l’amministrazione a dover scegliere il soggetto a cui affidare la sede di Cala Violina. C’è un bando e una regolare procedura per arrivare all’assegnazione. Allo stesso modo, in più, occorre dire che questa procedura ancora non è partita e che quindi nessuno ha ancora avanzato la propria offerta. Ma in ogni caso non passa inosservato come quella piccola struttura inserita nelle Bandite di Scarlino possa divenire il primo campo di battaglia per le due associazioni. Dal 2009 la sede è stata affidata alla Cri, ma è già dal 2002 che una delibera prevede un punto soccorso in quella zona, in grado di sopperire a eventuali malori, infortuni o quant’altro possano verificarsi all’interno dell’area. Adesso la convenzione è scaduta e la normativa non solo prevede la necessità di garantire il servizio, ma anche l’impossibilità di rinnovarla. Occorre invece attivare una procedura di evidenza pubblica. Gli uffici comunali sono stati incaricati di dare il via all’iter, in cui sono già stati indicati gli aspetti principali, come la base d’asta per la gara, fissata a 3.500 euro, e la durata dell’affidamento del servizio, di 5 anni. Ma è nell’ultima parte della delibera, che dà il via alla procedura, che si trovano le fondamenta per una potenziale nuova concorrenza tra volontari scarlinesi. Il testo infatti dice «di individuare il nuovo affidatario tra le associazioni di volontariato abilitate al primo soccorso, utilizzando il criterio d’offerta economicamente più vantaggiosa tenendo conto sia dell’offerta economica ma soprattutto delle modalità di esecuzione del servizio da affidare».    (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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