Il Tirreno

Grosseto

Tassa di soggiorno a pieno regime dall’anno prossimo

di Alfredo Faetti

Finisce con un accordo la riunione con gli operatori turistici Servizio di navetta per gli agriturismo e più spettacoli

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SCARLINO

  Lo scontro non è mancato, ma è stato costruttivo. Del resto nessuno dell’amministrazione di Scarlino pensava di andare al Puntone per prendere un caffè con gli operatori turistici. Tant’è che gli stessi non hanno mancato di esprimere il loro disappunto verso l’introduzione della tassa di soggiorno. Ma le due parti si sono venute incontro, per quanto possibile. Fatto sta che l’appuntamento di ieri nella sala Auser della frazione scarlinese, organizzata dall’amministrazione per incontrare i protagonisti del settore turistico per introdurre il dibattito su questa imposta, è stato una tappa importante, quanto meno per fare chiarezza. «Visti i continui svuotamenti dai bilanci che le casse comunali hanno ogni anno per le diverse manovre finanziarie, abbiamo deciso di introdurre la tassa di soggiorno, prevista nel decreto Salva Italia» ha detto il sindaco Maurizio Bizzarri. Accanto a lui c’erano due assessori: Guido Mario Destri, al Bilancio, e Arianna Picci, al Turismo. Davanti, invece, una cinquantina di operatori che hanno gremito la sala.

Una decisione, quella del Comune, basata su due aspetti: per dar modo di dare continuità a dei servizi che altrimenti sarebbero andati a sparire, a causa dei tagli, e per prevedere l’introduzione di nuovi, destinati proprio al settore interessato. È stato questo il nocciolo della questione. «Tutte le altre tasse non sono specifiche di scopo. – ha spiegato Destri – Invece, quella sul turismo, è l’unica che gli operatori vedranno tornare indietro sotto forma di servizi e opere». In questo senso, l’amministrazione ha avanzato alcune proposte: un piano di salvataggio delle spiagge, la realizzazione di un cartellone culturale più ampio e articolato, l’istituzione di navette che dai luoghi di ricezione dell’entroterra (come gli agriturismi) accompagnino i villeggianti sulla spiaggia.

Sindaco e assessori hanno poi invitato gli operatori a presentare le loro proposte. Invito accettato, da cui è nata l’idea di una carta per i turisti. Ma non solo: l’amministrazione ha anche invitato tutti a presentare le informazioni e ogni tipo di segnalazione riguardo alle rispettive problematiche, divise per ogni categoria (ovvio che un campeggio abbia difficoltà diverse rispetto ad un albergo). E sul tema delle problematiche ne è saltata fuori una comune. «Applicando subito dal 2012 la tassa di soggiorno, non saremo in grado di applicare questo aumento per le prenotazioni che abbiamo già confermato» è stato fatto notare ai vertici comunali. La soluzione a questo aspetto va in due direzioni: o gli operatori riescono a far pagare ugualmente la tassa ai propri clienti, oppure dovranno pagarla loro stessi. Per questo l’amministrazione ha dovuto trovare un modo per andare incontro ai presenti. «Per l’anno in corso verrà introdotta una norma transitoria, con una tariffa che sarà minore rispetto a quella che scatterà dal secondo anno» spiega Destri. Insomma, per il 2012 l’introduzione sarà quanto più soft possibile, per poi entrare a pieno regime dal 2013. Ma le polemiche sulla tassa di soggiorno non trovano confini. Infatti ad intervenire sul dibattito c’è anche il Verde follonichese Riccardo D’Ambra, visto che l’imposta a quanto sembra è destinata a fare il suo ingresso anche sul golfo. «Ricadrà sui più deboli. – dice - Se si vuole avere una gallina domani bisogna rinunciare all’uovo di oggi. Questa tassa rappresenta una miope scelta che porterà nelle casse pubbliche circa 500mila euro che sono una goccia d’acqua nel mare di spese che il Comune dovrà affrontare per i progetti in corso d’opera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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