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Maltempo, lavori ancora bloccati Tozzi: "Se esce il carburante uccide l'isola"
Gabrielli al Giglio per incontrare gli abitanti dell'isola. Il maltempo rende difficili le operazioni di propedeutiche al pompaggio del carburante
Gabrielli al Giglio. Operazioni propedeutiche al pompaggio del carburante dalla Costa Concordia ancora bloccate dal maltempo. Intanto, nel pomeriggio si terrà un nuovo incontro tra il commissario Franco Gabrielli e i cittadini del Giglio. In mattinata, si sono registrati venti tesi con raffiche da nord-est, mare mosso e onde intorno a 1,3 -1,5 m: per questo, secondo quanto riferisce la Protezione civile, il pontone Meloria della Neri e Smit non ha potuto riprendere le attività per la flangiatura dell'ultimo dei primi sei serbatoi della Concordia all'Isola del Giglio. Un leggero miglioramento è invece atteso per il pomeriggio di oggi con onde in attenuazione fino a 0,4 - 0,6 m. Una finestra di bel tempo che nelle prossime ore e nei prossimi giorni, almeno fino a venerdì quando è previsto nuovamente un brusco peggioramento delle condizioni meteo marine, potrebbe favorire il completamento delle operazioni di bunkeraggio. L'incontro tra Gabrielli e i cittadini è programmato alle ore 16.30 (hotel Bahamas): il commissario risponderà alle loro richieste e aggiornerà gli abitanti sulle attività in corso e su quelle programmate. Domani, invece, arriverà sull'Isola il presidente e Ad Costa Pierluigi Foschi (ore 15 hotel Bahmas). Con lui i gigliesi si confronteranno su tempi e modalità di messa in sicurezza ambientale e rimozione della nave.
Rotte sicure. "Prevediamo quanto prima che il provvedimento possa essere finalizzato". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in audizione in Commissione Lavori Pubblici del Senato in merito al decreto 'rotte sicure'. "Stiamo predisponendo un decreto interministeriale con il ministero delle Infrastrutture - ha detto Clini - che contiene linee guida e modalità per la navigazione in sicurezza in zone vulnerabili da un punto di vista ambientale". Lo "schema di decreto interministeriale prevede distanze di sicurezza e contestualmente" prende in considerazione "la situazione della Laguna di Venezia", ha ricordato il ministro.
Pericolo carburante. La carcassa di Costa Concordia è "un pericolo molto grave. Un centimetro cubo di quel carburante, l'Ifo380, può uccidere la vita in un metro cubo d'acqua. E lì dentro ce ne sono 27 mila tonnellate". Lo ha detto il geologo e esperto di rischi ambientali Mario Tozzi a margine di un convegno sui rischi ambientali in corso a Genova. "Se quel carburante esce - ha aggiunto Tozzi - muore l'isola del Giglio. E' necessario fare presto - ha aggiunto - e bene ha fatto la protezione civile avocare a sè le operazioni e essere presenza fissa sull'Isola. Questo è fondamentale".
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