Toscana
L’avvocato sta male, colpo di scena al Tar
Massa Marittima, oggi a Firenze si discute sul caso ex Agraria. Ma il legale dei ricorrenti non ci sarà
MASSA MARITTIMA
Era tutto pronto: una battaglia preparata con cura e senza esclusione di colpi. Una tappa decisiva per vincere la guerra amministrativa che infuria sull’area dell’ex Agraria. Domani si riunirà la sezione terza del Tar per l’udienza nata dai ricorsi presentati dal movimento civico Massa Comune, che sulla base di consulenze tecniche ha trovato una miriade di irregolarità su quelle costruzioni in piazza XXIV maggio, imputate per la maggior parte al Comune. Ma uno dei protagonisti di questa battaglia non potrà essere presente: un imprevisto che complica la situazione per la lista. Gianluigi Ceruti è l’avvocato a cui Massa Comune si è affidata sin dall’inizio della vicenda, due anni or sono. È ben preparato su tutte le carte da portare ai magistrati, ma suo malgrado non potrà essere della partita. Infatti nei giorni scorsi ha avuto un malore, che lo costringerà a saltare l’udienza. Lui, per fortuna, sta bene; ma questo fatto ha costretto la civica a rivedere la propria strategia. Rimandare l’udienza sarebbe stata una complicazione, dato anche l’allungamento dei tempi che questa mossa avrebbe comportato.
Quindi la civica ha proceduto un passo alla volta, partendo dalla sostituzione del proprio rappresentate legale. Così, l’incarico di Ceruti passa per l’udienza di domani all’avvocato domiciliatario Francesco Massimo Pozzi, a cui è già stato affidato il primo compito: valutare davanti alla sezione terza del Tar soltanto le carte, senza la discussione tra toghe.
Stando a qualche voce sussurata tra le vie di Massa, sembra che questa richiesta verrà accolta. Ma in caso contrario il movimento civico ha pronto il piano B: a tenere l’udienza sarà Pozzi, assistito da Massimo Grisanti, il geometra incaricato dalla lista, come consulente, di indagare su tutti i procedimenti attorno all’ex Agraria. E sono molte le irregolarità contestate da Massa Comune. Intorno a quei 42 immobili infatti si è scatenata una vera e propria bufera, con la civica che accusa a tutto campo: violazione del combinato delle leggi regionali, danno erariale per le casse comunali di 265mila euro relative alle opere di urbanizzazione, mancato pagamento del contributo di costruzione per 433mils euro, di violazione delle norme in materia di altezze e distanze fra fabbricati, non rispetto delle norme antisismiche, di una serie di altre violazioni anche di natura paesaggistica.
Alfredo Faetti
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