Sicurezza
1300 a caccia di un posto per la vita o per... l’estate
L’animatrice, la cassiera, la barista, il cuoco: «Lascio almeno 30 curricula» Oggi la seconda giornata. Fra un mese si replica anche a Follonica
GROSSETO
Sono state mille e trecento le persone che, in poco meno di otto ore, hanno affollato la Sala Eden.
È questo il dato maggiormente significativo che emerge dal primo dei due giorni dedicati alla Borsa mercato del lavoro. La scorsa edizione, sempre organizzata dall’Ente bilaterale del turismo toscano, si svolse in un'unica data e vide affluire 2200 persone. Quest’anno la borsa si terrà anche a Follonica, il prossimo 6 e 7 marzo, all’ippodromo dei Pini. È quindi più che ragionevole pensare ad un complessivo aumento delle domande, ennesima conferma di una crisi che ha colpito anche la Maremma, sino a pochi anni fa in positiva controtendenza rispetto al resto della Regione. Ad accogliere la marea di candidati che ieri hanno scelto di sfidare il freddo pungente i rappresentanti di oltre 160 aziende, tutte riconducibili al settore turistico, divise in ben 112 postazioni.
Molte offrono impieghi stagionali, ma c’è anche qualche lavoro a tempo indeterminato (noia permettendo). Abbiamo fatto un giro all’interno della sala Eden e cercato di scovare le certezze ed i sogni dei giovani: Giulio, 25 anni, è grossetano ma fa il pendolare a Firenze dove studia Lettere. Cerca impiego come cameriere o barista. Gli piacerebbe fare l’insegnante di italiano, magari per stranieri: «Oggi sono stagista in un prestigioso hotel. Studio all’università per far crescere la mia cultura personale. Lavorare a contatto con le persone, come barman, non è affatto male. Conto di visitare almeno una decina di banchi e trovare un impiego per il futuro, magari da fare a vita».
In molti si accontenterebbero anche di lavorare pochi mesi, è il caso della ventiduenne Eleonora che cerca occupazione nel settore dei pubblici esercizi: «Bar, ristoranti, pizzerie, mi andrebbe bene qualunque cosa. Anche lavorare in uno stabilimento balneare, certo, durerebbe tutto una sola estate, ma magari sarebbe sufficiente per arrivare a riscuotere la disoccupazione ordinaria». Tra la folla di candidati troviamo anche chi un mestiere ben delineato lo ha già, come Marco, cuoco italo svedese oggi residente a Grosseto: ha dieci anni di esperienza, sia in Italia che all’estero: «Consegnerò almeno una trentina di curriculum – dice – perché sono convinto: chi cerca trova». Ilaria, trentaquattrenne piacentina trasferitasi a Porto Santo Stefano è laureata in tecnologia farmaceutica, ma da quando è scesa in Maremma si è dedicata al marketing: «Ho lavorato già sei anni in questo ramo, spero di trovare qualcosa di simile o, al massimo, nel campo del ricevimento».
Pochi passi e troviamo Luigi, 23 anni e Giacomo 22: entrambi hanno studiato all’istituto tecnico commerciale, entrambi cercano un’occupazione per l’estate. Luigi ha lavorato come cassiere un paio di stagioni, l’amico si è dato da fare sulle spiagge come assistente ai bagnanti. Salvatore, invece, di anni ne ha 21 ed è uno degli aspiranti gieffini che si tuffarono nelle selezioni fatte all’Aurelia Antica lo scorso ottobre: «di questi tempi è molto difficile trovare lavoro, forse – commenta ironico – è più facile entrare al Grande Fratello. Scherzi a parte, se non dovessi trovare nulla qua mi sposterò, magari anche all’estero». Martina, ventiduenne, viene da San Donato, una località nel Comune di Orbetello. Anche lei è armata di diversi curriculum. Insegue un posto come cameriera, visto che è un impiego che ha già svolto in passato. Ma tra i tanti giovani che rimbalzano tra un banco e l’altro c’è anche chi ce la fa: è il caso di Samantha, 18 anni appena fatti e terzo anno del commerciale ancora da finire. «Ho trovato posto come animatrice – dice soddisfatta sventolando il proprio curriculum vitae con appuntati i dati dell’azienda che l’ha scelta – cercavo come barista ma va bene così».
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