Sicurezza
Spostano i manifesti e il paese finisce col perdere i morti
A Manciano anziani preoccupati per gli avvisi di lutto «Li hanno messi fuori mano, difficile sapere chi piangere»
MANCIANO La storia, se così vogliamo chiamarla, inizia in maniera un po’ curiosa. Da qualche settimana a Manciano non moriva più nessuno, almeno così sembrava. Nei paesi è risaputo, insieme alle locandine dei quotidiani il foglio più letto è quello dei necrologi. Così per qualche settimana mentre le locandine o civette dei giornali hanno mantenuto la loro puntualità, lo spazio riservato ai necrologi è rimasto vuoto. Sia chiaro, non è che qualcuno si sia particolarmente preoccupato, anzi, era sicuramente un segnale buono. Quello spazio vuoto anziché essere desolante era sicuramente incoraggiante.
Con il passare dei giorni però l’assenza del foglio che annuncia la dipartita di un compaesano ha destato qualche sospetto. Il sospetto si è tramutato nella certezza che qualcosa non quadrava quando è stato udito il suono triste delle campane che annunciano l'imminente funzione religiosa riguardante un funerale. Come mai si celebra un funerale se non è morto nessuno? L’inghippo è stato presto scoperto. Dopo trent’anni è stata spostata, dalla sera alla mattina e senza nessuna comunicazione, l’ubicazione delle bacheche che contengono i manifesti mortuari.
Il problema, dicono alcuni cittadini prevalentemente anziani, è che le attuali postazioni delle bacheche si trovano in zone poco transitate dai pedoni e peraltro in spazi che ospitano anche la programmazione del cinema e di altri eventi. I cittadini interessati a tale situazione spiegano che non è loro intenzione fare alcun tipo di polemica. Una richiesta da fare però ce l’hanno: almeno una bacheca posizionata di fronte alle scuole medie in piazza della Pace, punto di ritrovo da sempre di molti anziani del paese. Non è una richiesta impossibile da esaudire, un piccolo sforzo e si darà la possibilità di non mancare ad un appuntamento importante, quello dell’ultimo saluto alle persone che ci lasciano. D’altronde si sa che nei paesi c’è un forte senso di appartenenza e all’ultimo saluto nessuno vuole mancare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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