Sicurezza
Resta in carcere dopo la coltellata
Convalidato l’arresto della donna che ha colpito al cuore l’ex dell’amante
GROSSETO
È arrivata ieri mattina al tribunale di Grosseto accompagnata dagli agenti della polizia penitenziaria. Pantaloni della tuta da ginnastica grigi, felpa blu e sneakers grigie. Cristina Lodovichi, 42 anni, la donna arrestata dopo aver sferrato una coltellata al petto di Mihaela Faraon, resterà in carcere.
La donna, difesa dall’avvocato Barbara Fiorini, ieri si è avvalsa della facoltà di non rispondere, nonostante pare abbia detto che le cose non sono andate, venerdì sera in quel monolocale dell’agriturismo l’Arcobaleno, così come le hanno raccontate Michaela e il suo compagno Gheorghe, l’uomo al centro del triangolo amoroso. Il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta del pm Giuseppe Coniglio.
Lodovichi, quindi, resterà in carcere. L’avvocato Fiorini ha chiesto al giudice la derubricazione del reato per il quale la quarantaduenne grossetana è stata arrestata. Ha chiesto cioè che la donna rispondesse di lesioni personali e non di tentato omicidio.Il gip invece ha deciso che il reato per il quale il tribunale procederà nei confronti della Lodovichi, resti quello. Mihaela Faraon è stata colpita vicinissima al cuore con un coltello da cucina, di quelli che si utilizzano per affettare il prosciutto. La prima coltellata gli è costata tre punti di sutura esterni e due interni, la seconda, vicina al capezzolo sinistro, solo qualche escoriazione. (f.g.)
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