È ancora scontro aperto sulla tassa di soggiorno
Oggi il sindaco Bizzarri incontra gli operatori turistici di Scarlino «Con quei soldi possiamo investire in servizi come pullman e siti internet
SCARLINO
Un tavolo importante quello convocato per oggi al Puntone. Una tappa intermedia dove non mancheranno gli spunti per il dibattito. Saranno presenti i due protagonisti principalmente legati a doppio filo con la ventilata tassa di soggiorno a Scarlino: l’amministrazione, intenta ad introdurla, e gli operatori turistici, che perdono le staffe solo a sentirla nominare. L’appuntamento è alle 15 quando il sindaco Maurizio Bizzarri introdurrà il dibattito con i diretti interessati. L’argomento è più caldo che mai, soprattutto ora che un Comune vicino di casa come Follonica è pronto a istituire l’osservatorio turistico, l’anticamera dell’imposta. Lungo le coste a nord della Maremma quindi la tassa di soggiorno è pronta a fare la sua entrata, tra operatori e associazioni che contestano la novità. Scarlino è stato il primo, nella zona settentrionale della provincia, a introdurre il discorso. Le motivazioni per cui la giunta Bizzarri vuole questa imposta sono già state illustrate dal sindaco: ora la questione consisterà nel farle accettare dagli operatori, in modo da creare un dialogo tra le due parti anziché un muro contro muro. L’intento dell’amministrazione è quello di non aumentare le tasse per il 2012, compresa l’introduzione dell’Irpef, ma questa prospettiva porta necessariamente un vuoto nel capitolo entrate del bilancio. Da qui la tassa di soggiorno, che il Comune restituirà come contropartita al settore turistico in termini di servizi, sia investendo su quelli già esistenti sia creandone di nuovi. Siti internet, navette, guide e così via: alcuni spunti mormorati e che quest’oggi verranno messe al vaglio degli operatori, che da subito si sono detti contrari alla novità, preoccupati non solo per le eventuali ripercussioni sul numero dei visitatori (Scarlino ne fa in media 250mila all’anno), ma anche per il ruolo di esattori che andrebbero a ricoprire. Un accostamento, quello degli esattori, sollevato dai soggetti anche politici che hanno attaccato l’amministrazione per questa iniziativa, come il Pdl. Ma le proteste non sono arrivate soltanto dal consiglio comunale, ma anche dalle parti sociali, come Confesercenti, che ha bocciato l’idea di Bizzarri. Saranno questi i temi della discussione di oggi, con l’amministrazione che punterà soprattutto, oltre a illustrare eventuali tempi, modi e fasce di introduzione della tassa, sulle contropartite da offrire agli operatori. Certo è che ormai la strada sembra tracciata, con il traguardo finale segnato dall’introduzione della nuova imposta. Da stabilire come e con quali risultati: è questo che vorranno sentirsi spiegare gli operatori.
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