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Grosseto

Tassa di soggiorno, Follonica avvia l’iter quest’estate si paga

Tassa di soggiorno, Follonica avvia l’iter quest’estate si paga

Il Comune istituisce l’osservatorio turistico, primo passo per la definizione di importi, tempi e modalità di riscossione

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di Michele Nannini

FOLLONICA

Comincia anche a Follonica l’iter per l’istituzione dell’imposta di soggiorno. L’amministrazione comunale ha infatti iniziato le procedure per la costituzione del panel di indirizzo, ovvero di un gruppo di lavoro con compiti di proposta, supervisione e controllo, così come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale dello scorso ottobre e che definisce criteri e modalità per la costituzione e l’aggiornamento dell’elenco delle località turistiche ai fini dell’istituzione dell’imposta di soggiorno.

Si tratta dell’ennesimo passo verso l’attuazione del federalismo fiscale, fra le cui pieghe viene disciplinata anche l’istituzione dell’imposta per le località incluse negli elenchi regionali.

L’imposta sarà dovuta da tutti coloro che alloggeranno nelle strutture ricettive del comune e dovrà essere definita secondo criteri proporzionali al prezzo del soggiorno per un importo massimo di 5 euro a notte.

Passo fondamentale per l’istituzione della tassa, la nascita dell’osservatorio turistico di destinazione che la delibera della giunta follonichese recepisce dando così inizio al procedimento che porterà anche i turisti follonichesi a dover pagare l’imposta.

L’iter passa adesso nelle mani del gruppo di lavoro, composto da rappresentanti delle imprese che offrono servizi ricettivi ed imprese agrituristiche, da rappresentanti del settore turismo e del commercio, da esperti della Provincia di Grosseto e da un rappresentante della Pro Loco.

Anche la città di Follonica quindi segue i passi compiuti da altre amministrazioni turistiche del territorio, uniformandosi a quella che è una prassi consolidata in tutto il mondo.

Rimane comunque la peculiarità del turismo follonichese, fatto principalmente di seconde case, fattore che rispetto ad altre realtà anche più piccole territorialmente della città del Golfo limiterà comunque l’indotto della tassa visto che la stessa sarà dovuta solo da chi alloggerà nelle strutture ricettive comunali.

«È un piccolo sacrificio che andremo a chiedere ai nostri turisti – spiega l’assessore al turismo Davide Novelli – ma con la garanzia che tutto il ricavato verrà utilizzato per migliorare la ricettività del territorio e per l’interesse collettivo. In seguito verranno concordati con gli operatori le modalità di riscossione, gli importi ed eventuali esenzioni o periodi in cui non applicare l’imposta». L’obiettivo è arrivare all’inizio della stagione estiva 2012 pronti per riscuotere l’imposta. Il conto alla rovescia è iniziato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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