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Grosseto

Una stanza in affitto da lasciare subito

Una stanza in affitto da lasciare subito

Turisti d’estate e lavoratori in inverno. Mihaela ha deciso di andarsene: «Ho paura a restare qui»

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GROSSETO

In quel monolocale, Mihaela Ionel Faraoni, è arrivata da un mesetto, da quando, dopo aver lasciato Georgij, ha deciso di andare a vivere da sola. «Spendo duecentoventi euro al mese per questa stanza - dice la donna - ma ora ho deciso di andarmene. Ho paura a restare qui, e venerdì sera ce lo ha chiesto anche il proprietario di andare via». Un agriturismo a conduzione familiare che si affaccia sulla strada che porta al Terzo. «Non so niente di quello che è successo, ero in casa e stavo andando a dormire».

Loretta Bellini, si affaccia appena alla porta della sua casa, poche centinaia di metri di distanza dall’appartamento dove venerdì sera è avvenuta l’aggressione. «Quella donna ha preso l’appartamento in affitto per un mese - dice - io non la conosco e non so cosa sia successo». Chiude la porta alle sue spalle, preoccupata per il nome della struttura che manda avanti con il marito e la figlia. Le casette realizzate in quel fazzoletto di terra sono circondate dal verde. Giardini curati, tanti alberi una bella piscina per fare il bagno e prendere il sole d’estate.

In inverno, quando i prezzi calano, in quelle case vivono operai, agricoltori, persone che hanno lavori stagionali e che non mettono radici veri prendendo case in affitto. Che si accontentano di quei monolocali arredati dove c’è lo stretto necessario per vivere. «Venerdì sera non ho sentito nulla - aggiunge un altro ospite dell’agriturismo - io lavoro a Grosseto e vivo qui con mia sorella. La sera arrivo a casa, mangio un boccone e vado subito a letto». Chi vive in quelle casette ha la gentilezza di aprire la porta a chi bussa e di rispondere a qualche domanda.Tutti hanno l’abitudine di farsi gli affari propri. Italiani, stranieri. Vivono uno accanto all’altro e si danno il buongiorno e la buonasera quando si incontrano in quei vialetti. Nulla di più.

L’unico a capire che in quel monolocale stava accadendo qualcosa di terribile è stato un altro ragazzo romeno, amico della coppia, che vive in un appartamento vicino.

È stato lui a soccorrere Mihaela per primo. La donna e Georgij lasceranno quella casa. «Abbiamo paura a restare qui - dicono - ce ne andremo di nuovo, ma restiamo a Grosseto. Il lavoro è qui»

Francesca Gori

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