Sicurezza
Rinviata l’udienza per il piccolo Federico
Omicidio volontario alla Feniglia: il maltempo ha ostacolato l’arrivo degli avvocati da Roma
GROSSETO
Rinviata a causa delle cattive condizioni di strade e ferrovie a causa del maltempo l'udienza prevista di ieri mattina nel corso della quale sarebbe stata discussa la perizia medico-legale sulla morte di Federico, figlio di Laura Pettenello, commercialista romana di 46 anni, indagata per omicidio premeditato e tentato omicidio. La nuova data è il 17 marzo.
La decisione è stata presa dal giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna che ha valutato opportuno evitare di far giungere da Roma (viabilità in crisi per neve e ghiaccio) a Grosseto i legali dei coniugi Cassinis (è indagato anche il marito Lorenzo, concorso colposo in omicidio volontario), cioè Caterina Flick e Franco Coppi, come anche il professor Vittorio Fineschi dell'Università di Foggia incaricato dal gip; la difesa aveva incaricato come consulente di parte il professor Giancarlo Umani Ronchi, ordinario di medicina legale alla Sapienza di Roma.
Secondo le anticipazioni, l'esperto avrebbe stabilito che il piccolo di 16 mesi sarebbe stato tenuto sott'acqua per cinque minuti al largo della Feniglia, dove la donna si era recata su un pedalò la mattina del 9 agosto scorso. La donna era stata messa in carcere, a Rebibbia, a ottobre in esecuzione di una ordinanza di custodia, dopo che le indagini avevano subìto un’accelerazione. Dopo l’interrogatorio di garanzia, la donna era stata posta ai domiciliari in una clinica specializzata. Perché Laura Pettenello, lo aveva scritto lo stesso gip e lo avevano ribadito i difensori, ha bisogno di essere curata. Una forma di depressione post partum che si sarebbe trasformata in una vera e propria psicosi.
Il 24 marzo sarà invece discussa la perizia psichiatrica, di cui è stato incaricato il professor Massimo Ammaniti, ordinario di psicopatologia generale alla Sapienza. Una terza perizia, di carattere informatico, è stata invece affidata dal pm Maria Navarro al Nucleo frodi informatiche della guardia di finanza, per l'analisi del computer sequestrato a casa dell'indagata. Che ha sempre respinto le accuse di omicidio: «È stata solo una disgrazia».
Ieri mattina in Tribunale erano presenti comunque il difensore Bruno Leporatti e il pm Navarro, che hanno preso atto del rinvio.
P.S.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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