Il Tirreno

Grosseto

Neve, vento, ghiaccio: emergenza totale

Neve, vento, ghiaccio: emergenza totale

In tutti i paesi della montagna situazione sempre più critica: poderi isolati, strade pericolose e pochi mezzi per agire

5 MINUTI DI LETTURA





di Fiora Bonelli

CASTEL DEL PIANO

Neve e gelo, nuova emergenza in montagna. Temperature in picchiata sull’Amiata dove in quota la neve è arrivata fino a 1 metro e 30 con quasi 14 gradi sotto zero. Ancora neve fresca, che per tutta la notte ha colpito la maggior parte degli otto paesi del versante grossetano della montagna. E vento forte, che insieme al gelo ha provocato un vero e proprio allarme. Perché vi sono punti dove dopo la faticaccia dei giorni scorsi bisogna, praticamente, ricominciare tutto da capo.

Tutto da rifare. Il vento, infatti, ha creato dei grandi cumuli di neve, alti anche un metro e mezzo, che impediscono il passaggio o lasciano spazio limitato per passare a malapena a piedi. La neve poi gela subito, con rischio grave per chi si avventura all’aperto. Per tutte le amministrazioni comunali la nuova nevicata su quanto era stato pulito fino a venerdì è una mazzata. Gli uomini non sono sufficienti per tutte le emergenze e le basse temperature neppure permettono di lavorare con facilità.

Gelo micidiale. La colonnina di mercurio è scesa fino a 8 gradi sotto lo zero, o a -5 nei paesi più in basso, come Roccalbegna e Cinigiano. Ma tutti gli altri battono i denti. Arrivano camion carichi di pancali di sale, che però, non è sufficiente per stabilizzare una situazione grave, soprattutto nei centri storici. In ogni paese, infatti, le persone, soprattutto gli anziani, si lamentano perché non possono uscire di casa a causa del ghiaccio e tutti i sindaci insistono perché non si esca di casa se non in caso di stretta necessità. Per gli automobilisti: le strade sono spazzate, ma è obbligatorio salire con le catene.

Santa Fiora. Il Comune di Santa Fiora, dove nevica fin dal primissimo pomeriggio di venerdì, ha una spina nel fianco: Selva, dove si sono concentrati fin dalla mattina di sabato i mezzi provinciali, quelli comunali e quelli affittati dai privati dal Comune. «Abbiamo impegnato anche i vigili urbani – dice il sindaco Renzo Verdi – e concentriamo a Selva tutte le forze perché vi sono cumuli enormi di neve che se non tolta isola tutta la frazione. Ieri abbiamo liberato l’ultimo podere di Monte Labbro, ma francamente, a questo punto, mi sa che bisognerà ricominciare da capo»

Semproniano. Il sindaco Gianni Bellini è alle prese con lo smaltimento neve, col ghiaccio e con “le morraie” di neve che il vento ha accumulato ai lati delle strade, seppellendo auto e mezzi vari. «Qui ci ha pensato il vento a metterci in ginocchio», dice. «Stamani non abbiamo neppure gli operai dell’Unione che forse sono a Selva e dunque hanno preso la pala in mano anche gli impiegati comunali. Per fortuna che a Cellena i cittadini fanno da sé e si arrangiano con trattori e palette. Noi abbiamo soprattutto Petricci in difficoltà e se non riusciamo a portare via la neve ai bordi stradali, non ci passa più nemmeno lo spazzaneve. Ancora semi isolati i borghi di Caese e di Casone dove, credo, riusciremo a andare in giornata».

Castel del Piano. Questa volta la neve non ha risparmiato Castel del Piano che si era “salvato” nel primo round rispetto agli altri. Un manto di circa 20 cm di neve fresca si è aggiunta a quella già per terra e il vento ha fatto il resto. Il sindaco Claudio Franci con un fuoristrada si è avventurato fin dall’alba nelle strade rurali sotto il paese: Casale, Giardino e tutti i poderi sotto il fondo del Lupo: «Siamo venuti a monitorare la situazione – spiega – Ma non si passa, ci sono muri di neve. Lo spazzaneve di Seggiano che doveva venire a lavorare in questa zona comunale è andato a ficcarsi dentro un cumulo di neve e così siamo messi malissimo. Vorremmo evitare che questi poderi restino isolati. E continua a nevicare».

Seggiano. Qui ci sono ancora due frazioni isolate, Altori dove abitano cinque famiglie, e Amapozzali con due famiglie per andare a liberare le quali uno spazzaneve è rimasto incastrato dentro un cumulo gigante. Oltre le due borgate, la più fustigata è Pescina, con neve alta e vento forte.

Roccalbegna. Meno 5 gradi a Roccalbegna, -6 a Santa Caterina, risparmiate dalle neve ma non dal vento e dal gelo: «Ho fatto arrivare – dice il sindaco Massimo Galli – un altro camion di sale da Albinia, ma non è sufficiente a rendere sicure le stradine del centro storico. La gente si lamenta, ma come possiamo fare? Bisognerebbe spargere il sale due o tre volte in un giorno e non abbiamo né forze sufficienti per farlo né basterebbe. Poi ce la dobbiamo vedere coi cumuli di neve ammontinati sul bordo strada. Da fare ce n’è tanto, anche perché, a questo punto, i poderi di Monte Labbro saranno nuovamente isolati».

Cinigiano. Tutto sotto controllo, invece, a Cinigiano e frazioni, dove la neve ha imperversato di meno: «Tutto sommato – dice Silvana Totti – ce la siamo cavata in modo soddisfacente. È vero, ora c’è l’emergenza ghiaccio e stiamo spargendo sale, ma tutto nella norma».

Arcidosso. Anche Arcidosso nella morsa del gelo: «La situazione è nuovamente incasinata», commenta il sindaco Emilio Landi. «Bisogna mettersi in testa che si deve circolare con le catene. Staimo di nuovo intervenendo, ma con -8 di temperatura è difficile davvero. Stanotte abbiamo liberato altri poderi di Monte Labbro isolati e con allevamenti, ma continua a nevicare. Spargiamo sale, ma il sale con le temperature basse funziona meno e dunque siamo abbastanza preoccupati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa