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Lamioni: «Troppi 180 giorni di stop»

Lamioni: «Troppi 180 giorni di stop»

Un periodo veramente nero quello che sta attraversando il mondo edile. Allarmanti i dati snocciolati dal sindaco Bonifazi durante il proprio intervento: «Quasi duemila posti di lavoro persi in due...

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Un periodo veramente nero quello che sta attraversando il mondo edile.

Allarmanti i dati snocciolati dal sindaco Bonifazi durante il proprio intervento: «Quasi duemila posti di lavoro persi in due anni, molti casi di cassa integrazione e cento aziende che hanno chiuso».

Accade poi che, se alla crisi sommi altri problemi, uscirne fuori diviene sempre più difficile: è il caso della legge regionale sulla prevenzione del rischio idraulico che, di fatto, ha ingessato la Maremma.

«Non si possono fare mappature sull'onda dell'emotività», tuona il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni . Il riferimento è ai recenti tristi avvenimenti che hanno visto martoriata la Lunigiana. Da parte loro, gli assessori regionali Bramerini e Marson hanno espresso grande comprensione per la diversità dei territori e ricordato come ammonti a sei mesi il tempo per fare le giuste correzioni.

Difficile però pensare che l'edilizia maremmana possa sopportare 180 giorni di blocco, specie con questi chiari di luna: «Credo sia un lasso di tempo veramente troppo lungo, un'immensità - sbotta il presidente Lamioni - rischia di fermarsi pure l'opera riguardante la nuova sede della Camera di Commercio».

Anche il progetto dedicato alla realizzazione del polo logistico a Braccagni potrebbe avere un triste epilogo, come ricordato dallo stesso Bonifazi: «Le normative regionali sul rischio idraulico, nella loro rigidità, rischiano di provocare danni incalcolabili allo sviluppo della nostra economia. Stiamo chiedendo con forza un ripensamento».

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