Il Tirreno

Grosseto

Ici sugli orti, pasticcio milionario

Ici sugli orti, pasticcio milionario

Cittadini invitati a pagare, poi “consigliati” di versare solo il 50% di bollette anche da migliaia di euro

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di Enrico Pizzi

GROSSETO

«Il Comune di Grosseto dica se sull'Ici sui terreni fabbricabili l'amministrazione si è sbagliata e l'imposta deve essere pagata al 50% così come è stato detto ad alcuni cittadini».

Il centrodestra chiede chiarezza sulla vicenda degli orti valorizzati dal regolamento urbanistico. Tra le circa mille lettere, con richiesta di pagamento, partite dagli uffici comunali il 28 ottobre dello scorso anno – scadenza 16 dicembre – c'è chi si è visto arrivare da pagare 12mila euro di Ici, o 6mila o 3mila, a seconda delle dimensioni del proprio terreno agricolo – spesso un orto – che il regolamento urbanistico, adottato a fine marzo 2011, ma ancora da approvare definitivamente, ha trasformato in edificabile.

Poi, dopo un'accesa assemblea che si era tenuta il 13 dicembre, nella sala della circoscrizione Barbanella, alla quale avevano partecipato un centinaio di persone interessate, insieme all'assessore ai tributi Paolo Borghi, il dirigente del settore Nazario Festeggiato e il presidente del consiglio comunale Paolo Lecci, a qualcuno era stato detto di pagare la metà di quanto richiesto.

In particolare – a quanto pare – la cosa aveva riguardato i soci del consorzio di proprietari di alcuni orti di Barbanella che si erano presentati in assemblea con una perizia che attribuiva valori diversi da quelli attribuiti dal Comune. Ma il consigliere della Lista Lolini, Riccardo Megale, ha verificato che anche oggi, a chi telefona in Comune per chiedere delucidazioni, viene risposto, dagli uffici, di pagare solo il 50% di quanto richiesto.

«Tutto a voce, però – dice Megale – non c'è una parola messa per scritto», né è stata modificata la delibera del consiglio comunale, approvata a maggioranza il 31 agosto del 2011, che stabiliva i criteri per l'applicazione dell'Ici ai terreni che il regolamento urbanistico aveva miracolato.

Ad oggi c'è chi ha pagato tutto, c'è chi non ha voluto o potuto pagare e c'è chi ha pagato solo il 50%. L'opposizione di centrodestra, oltre a sottolineare di aver votato contro quella delibera, ritenendo moralmente non accettabile che l'amministrazione chiedesse subito un'Ici maggiorata su una destinazione che potrebbe non essere confermata in sede di approvazione definitiva del regolamento urbanistico, chiede al Comune di spiegare ufficialmente cosa sia successo nel frattempo che abbia giustificato la riduzione ufficiosa del 50% per cento del tributo.

Il consigliere della Lista Lolini, Riccardo Megale, chiede di sapere se l'amministrazione comunale abbia commesso un errore nel calcolo dell'Ici su quei terreni e se non sia il caso di inviare a tutti una nuova lettera che corregga l'errore e in mancanza, fa notare Claudio Pacella, per chi non ha pagato o chi ha pagato solo la metà di quanto chiesto, potranno partire i controlli e passato un anno, previsto per il ravvedimento operoso, «poco importerà, a Equitalia – dice Pacella – che a voce sia stato detto di pagare solo la metà. Per giunta il capogruppo del Pdl, Giacomo Cerboni, fa notare che quelle lettere avevano consentito di iscrivere, nel bilancio di previsione del 2011, una maggiore entrata di oltre un milione di euro che, se dovuti solo per la metà, fanno pensare a un rischio di avere un buco di mezzo milione a consuntivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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