Edilizia in ginocchio firmato il patto per cercare il rilancio
Agli “stati generali” istituzioni e associazioni insieme «Settore trainante, tutti si impegnino. Anche le banche»
di Maurizio Bernardini
GROSSETO
Un protocollo d'intesa finalizzato al rilancio dell'attività edilizia in Maremma: è questo il risultato cui si è giunti nel corso degli Stati generali delle Costruzioni.
L'appuntamento, promosso da Camera di Commercio e Provincia, si è svolto nella Sala contrattazioni di via Cairoli. Firmatari del documento tutti i maggiori interpreti locali del settore istituzionale, economico e sociale.
La trasversalità del comparto edile fa si che siano molti i campi influenzati dal suo andamento, anche per questo l'accordo siglato è, a parere del presidente della Provincia Leonardo Marras, «un vero e proprio atto di governo del territorio».
Mentre l'edilizia pubblica paga la riduzione dei trasferimenti tra Stato e realtà locali, quella privata sconta la sempre minore disponibilità di denari nelle tasche dei cittadini e la difficoltà di accesso al credito: è proprio riguardo quest'ultimo punto che insiste il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni, velatamente infastidito dalle parole di un dirigente bancario che, durante la discussione, ha accennato ad un incremento dei contributi da parte del proprio istituto lungo il 2011: «Saranno pure aumentate le erogazioni – ha ironizzato Lamioni – ma né io né gli imprenditori con cui mi relaziono le hanno viste, vorrà dire che vivo su Marte. Lo spread è calato, i titoli azionari dei principali istituti sono in ripresa, è dunque necessario che adesso le banche facciano la loro parte».
Ed a fare la propria parte pensa anche il sindaco Bonifazi che ricorda come sia presente, nel protocollo firmato, l'impegno ad approvare, entro l'anno, tutti i regolamenti urbanistici. Il primo cittadino evidenzia però come a Grosseto, in ogni caso, non manchino le occasioni per investire, come accadde lo scorso anno quando l'Amministrazione concesse ben 11 deroghe per l'ampliamento di altrettante strutture ricettive creando 360 nuovi posti letto.
Ma quali i principali passi del Protocollo siglato?
L’autostrada
La mancata realizzazione dei grandi interventi infrastrutturali è uno dei problemi che frena la crescita della Maremma: per quel che riguarda la Tirrenica la richiesta a Sat è di presentare, al più presto, il progetto definitivo, naturalmente dopo aver considerato le osservazioni avanzate dagli enti in sede di Conferenza dei Servizi. I firmatari chiedono, inoltre, sia favorita la partecipazione ai lavori delle ditte locali.
La Due mari
Per quel che riguarda la Due Mari i sottoscrittori si dichiarano convinti della necessità di presentare una formale e collegiale richiesta al Governo affinché siano chiariti gli stanziamenti per i lotti mancanti.
Portualità
Occorre un rilancio degli investimenti legati al turismo. Entro febbraio 2013 i firmatari si impegnano a definire le eventuali procedure per i piani regolatori portuali destinati alla riqualificazione ed al potenziamento dei porti.
Residenziale sociale
Chiara è la necessità di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, ristrutturandolo o riqualificandone l'aspetto energetico, in particolare per gli edifici pubblici in cui sono previsti interventi di ristrutturazione.
Istituzioni, mondo sociale, cooperativistico ed associativo si dicono pronti ad un concreto sostegno verso forme di edilizia residenziale sociale.
Consorzio Etruria
Tutti i soggetti firmatari danno mandato alla Provincia di istituire un tavolo permanente di confronto dedicato alle crisi aziendali emergenti. Particolare attenzione rivolta al caso del Consorzio Etruria: indispensabile preservarne la continuità dei lavori ed i livelli occupazionali. Sono un centinaio i dipendenti del Consorzio in Maremma.
Il monitoraggio
La Provincia si impegna ad istituire un monitoraggio dell'andamento occupazionale del comparto edile. Questa iniziativa sarà portata avanti insieme agli enti bilaterali del settore. A questo verrà affiancata un'offerta formativa destinata alla riqualificazione dei disoccupati provenienti dal settore edile.
Banche
Uno degli obiettivi è anche la stipula di convenzioni con banche e l'ottenimento di prestiti a tasso agevolato per le imprese.
Stop al ribasso
Confermato quanto deciso già nell'ottobre scorso: basta con gli appalti al massimo ribasso, preludio ad imprese che si aggiudicano lavori senza poi riuscire ad onorare gli impegni. Da ora in avanti si guarderà l'offerta maggiormente vantaggiosa, valutandone la qualità complessiva.
Investimenti pubblici
Sarà fatta la richiesta al Governo di escludere dal patto di stabilità gli interventi a difesa dell'assetto idrogeologico del territorio.
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