Sicurezza
Bai ha completato il rimpasto di giunta
Assegnate le deleghe: l’istruzione a Tommi, lo sport a Zazzeri, l’immigrazione a Fedeli
MASSA MARITTIMA
E’ passato in “sordina”, ma il rimpasto di Massa Marittima si è chiuso. Quasi da un mese, tra l’altro. Dopo tutta la confusione dei mesi scorsi, il sindaco Lidia Bai ha preferito chiudere il cerchio, nella ridistribuzione delle deleghe, in maniera soft.
Tra quelle ancora in ballo, dopo l’entrata in giunta a fine anno dei neo assessori Flavio Zazzeri e Daniele Morandi, c’era la pubblica istruzione, affidata a inizio legislatura a Franco Donati. Una vuoto che non era il caso di lasciare incolmato per troppo tempo. E così, ad inizio anno, la Bai non ha perso tempo e ha affidato le scuole a Luana Tommi, nominata soltanto pochi giorni prima come vicesindaco. Una bella responsabilità per il membro in rosa della giunta massetana (messa dal sindaco come suo braccio destro anche per questo motivo), non solo perché a lei è già affidato il decentramento, ma anche per la situazione di alcuni istituti della città, come il liceo classico che sta facendo fronte a delle difficoltà, come il calo delle iscrizioni. Problemi comunque a cui la dirigenza sta facendo fronte con delle iniziative. Altra delega rimasta fuori a dicembre era quella allo sport, anche questa prima tra le competenze dell’ex vicesindaco Donati. Altro tema scottante a Massa Marittima, come dimostrano le vicende della tradizionale società calcistica (la Massetana), a cui è stato di recente tolta la concessione per lo stadio di Elmi. E’ toccato a Zazzeri prendere la redini delle varie attività sportive del Comune. Un impegno che si aggiunge a quelle già assegnate, turismo e attività produttive, eredità lasciata nelle mani del sindaco da Isabella Bolognini. Salta fuori poi un’altra delega, quella all’immigrazione. Un compito cucito su misura per Luciano Fedeli, già assessore a sanità, politiche sociali e rapporti fra giunta e consiglio. Infatti è stato uno dei protagonisti, come presidente della Società della Salute, nel programma d’accoglienza della Regione Toscana per i rifugiati scappati dalla guerra in Libia, organizzando e coordinando tutte le operazioni svolte a Massa Marittima e dintorni.
Contando poi che la Bai si era tenuta la cultura per sé, prima di Donati, ecco che il rimpasto di Massa Marittima è terminato, dopo un parto molto travagliato e soprattutto lungo, durato dei mesi. La prima volte che è stato fatto un accenno su un cambio assessore risale all’estate scorsa, quando si è iniziato a capire che la Bolognini si sarebbe fatta da parte (per motivi personali, non politici). Da allora si è passati alle trattative in seno alla maggioranza, su tutte quella con l’Idv, di cui si era addirittura annunciato l’ingresso nell’esecutivo del Comune, per poi tornare sui propri passi dato che non è saltato fuori un nome da poter mettere sulla poltrona da assessore. Trattative, anche queste, durate un mese abbondante. Così a fine anno l’ingresso di Zazzeri e Morandi e a inizio 2012 le rifiniture.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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