Il dolore
Villaggi, è rissa fra Verdi e Baldi
Il Sole che Ride lascia la coalizione e attacca, il sindaco ribatte
FOLLONICA
«Atteggiamenti strumentali nei confronti dell’operato dell’amministrazione, stiamo seguendo le leggi». Così il sindaco Eleonora Baldi torna sul “tormentone” follonichese: il futuro dei villaggi turistici Mare Sì e Veliero.
A pochi giorni dalla scadenza dell’ultimatum del Comune alle cooperative proprietarie (gestione affidata a terzi e la non applicazione di sconti ai soci, secondo quanto riferisce la controparte) il botta e risposta si fa sempre più acceso, provocando un piccolo terremoto all’interno della coalizione di centrosinistra con l’uscita dei Verdi. Ed è proprio ai Verdi che sono rivolte le parole del sindaco, non certo tese ad ammorbidire i toni.
«Ci ha colpito l’intervento dell’Alleanza delle Cooperative toscane, nel quale abbiamo letto della mancanza di un supporto legislativo al fatto che il sindaco di Follonica – dicono i Verdi – al fine di far riaprire i villaggi imponesse di far gestire le strutture a un soggetto esterno. Dobbiamo dire che la precisazione ci dà ragione: infatti questo era stato lo scrupolo che avevamo sollevato in coalizione prima della nostra uscita. Sulla stampa è apparso inoltre un articolo nel quale si diceva che l’ex gestore non ha pagato circa un milione e 200mila euro di tributi e tasse: non dobbiamo scordarci dell’altra, riguardante il milione di euro che il Comune di Follonica deve come risarcimento per un esproprio di terra in via Golino. Non possiamo evitare di mettere in risalto che dalle casse comunali sono usciti solo nel 2011 oltre 850mila euro per pagare gli incarichi esterni. Ci sembra un quadro abbastanza allarmante, siamo anche preoccupati del fatto che il Pd, visto che parla di primarie, ha già scaricato politicamente questo sindaco così come ha scaricato il precedente».
Un attacco insomma su più fronti, dove la giunta è messa in seria discussione. E il sindaco non poteva tacere. «Ribadisco che il supporto normativo alla posizione del Comune è dato – dice la Baldi –oltre che dallo strumento urbanistico, dalla legge regionale 42/2000. La questione non riguarda il rispetto delle prerogative che l’ordinamento riconosce ai soggetti cooperativi, come con atteggiamento non scevro da strumentalità intendono fare intendere le cooperative interessate e i loro enti associativi, ma riguarda essenzialmente il rispetto che l’amministrazione pretende da chiunque (enti cooperativi e non) delle norme dello strumento urbanistico comunale. Lo scopo che l’amministrazione intende perseguire è essenzialmente il superamento della logica non condivisibile che ha determinato la trasformazione dei villaggi in condomini di seconde case».
Poi il sindaco spiega che sulle tasse non pagate dal vecchio gestore (metà della cifra indicata dai Verdi) il Comune ha fatto tutto il possibile, mentre sulle spese per incarichi esterni rammenta che molte di queste sono per il Parco Centrale, e ricorda che il caso di via Golino è un’eredità delle vecchie amministrazioni. (p.v.)
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