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La satira corre su Internet Una vignetta per riderci su

La satira corre su Internet Una vignetta per riderci su

Tutti pazzi a Orbetello per le gustose elaborazioni di Marco Capitani I “fatti del giorno” della politica trasformati in tempo reale in esilaranti immagini

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di Claudia Della Verde

ORBETELLO

Un attento osservatore dei fatti che non manca di punzecchiare, ogni volta, i protagonisti della scena politica lagunare. Le sue rielaborazioni raccontano puntuali gli avvenimenti del palazzo municipale e i suoi “clamori”, suscitando le reazioni del popolo facebookiano, affezionato a quei lavori umoristici ricavati da photoshop.

Si chiama Marco Capitani l’orbetellano doc che si diverte a giocare con i volti degli amministratori e con le loro dichiarazioni. Di gaffe, o di azioni degne di nota, non se ne lascia scappare una. Il pensiero è un po’ quello di un celebre fotografo statunitense. Ansel Adams, il quale diceva, riguardo all’interpretazione delle immagini, «ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene». L'essere troppo didascalico, infatti, non fa parte dei suoi piani; a parlare devono essere le sue “vignette”, lanciate in rete in tempo reale a commentare i fatti del giorno.

Da nove mesi a questa parte il materiale su cui divertirsi non è affatto mancato. Si va da un “provvidenziale” Mauro Barbini che, nelle vesti di anonimo spettatore di un vecchio festival di Sanremo, salva l’uomo che minacciava di buttarsi dagli spalti (fatto equiparato alla plateale contestazione di un orbetellano che chiedeva assistenza al Comune); a un Daniele Innocenti affiancato, in una delle sue sfilate, dai due “politici fotomodelli”, nel periodo in cui Andrea Casamenti e l’assessore Alessandro Ragusa si erano prestati ad alcune interviste per il suo blog.

Poi, quando a Orbetello si iniziò a parlare di street art come forma di riqualificazione, fu il primo a sovrapporre un graffito di Che Guevara alla parete nuda della tanto contestata torre dell’orologio, in perenne attesa di restauro. Non risparmiò neanche il sindaco Monica Paffetti, immortalandola in uno scatto, intitolato “la Monica di Monza”, a bordo di una Ferrari in abiti religiosi: era il periodo in cui, a Gustatus, la Ferrari ritirò il proprio contributo all’evento.

Con i tanto chiacchierati “mal di pancia” in giunta degli ultimi tempi si è infine sbizzarrito come meglio non avrebbe potuto. Prima ha fatto praticare il rafting al “quintetto” Baghini - Barbini - Miralli - Ragusa - Chiavetta; poi, con le dimissioni del capogruppo consiliare, ha sfruttato il tormentone del “vada a bordo cazzo!”, ritraendo un Mauro Barbini nelle vesti del capitan Schettino che abbandona la nave (su cui ha applicato la piantina di Orbetello) che affonda.

Ultima rivisitazione è quella della polemica sulla scelta della data per la serata teatrale di Benvenuti, in concomitanza del Venerdì santo: nel riportare le tappe della crocifissione c’è un tassello in più, quello delle 21,55, ora in cui il sindaco “abbandona” la processione per assistere allo spettacolo nell’auditorium di piazza Giovanni Paolo II.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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