La manifestazione
L’Anpi: «Fronte comune contro i fascisti»
L’associazione di partigiani stigmatizza la manifestazione del circolo di destra sulle foibe
GROSSETO
La nascita del circolo Casaggì Grosseto-Destra identitaria non è passato inosservato agli occhi dell’Anpi. I giovani di destra sabato scorso erano in piazza Duomo con il loro gazebo, per promuovere l’iniziativa “Foibe – corteo contro i crimini del comunismo”organizzata da Casaggì-destra identitaria, Giovane Italia e Pdl a Firenze in programma oggi. Una data che non è stata scelta a caso. «Non vogliamo - dicono all’Anpi provinciale - che il Giorno del ricordo, istituito per rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale venga usata in chiave revisionistica come arma politica di legittimazione del fascismo».
L’organizzazione dei partigiani difende i valori di antifascismo e libertà che hanno fondato la Repubblica italiana. «Non tolleriamo la distorsione della memoria degli accadimenti del confine orientale condotta per depotenziare e mistificare l’operato della Resistenza. Le foibe sono diventate un topos che i fascisti presentano slegandolo dal contesto storico e geopolitico in cui è avvenuto; la complessità della storia delle zone del confine orientale impone di guardare al lungo tempo,che parte dalle politiche fasciste di snazionalizzazione e continua con le violenze del fascismo prima e del nazifascismo poi». L’associazione dei partigiani ricorda anche come proprio l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea sia l’istituto che più ha lavorato per la ricerca della verità sul confine orientale, tanto da diventare un punto di riferimento nazionale sull’argomento. Fa orrore, inoltre, la scelta di pubblicizzare il corteo il 28 gennaio, con una giustapposizione alla Giornata della Memoria che tradisce la malafede e l’ideologia fascista che anima questa formazione».
L’Anpi provinciale Norma Parenti si rivolge, dunque, alle istituzioni e a tutte le associazioni e sindacati antifascisti della provincia per fare fronte comune ed evitare l’attecchire ed il «diffondersi di questi movimenti fascisti sul nostro territorio e per mantenere alta l’attenzione affinché non si verifichino ulteriori tentativi di falsificazione della storia».
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