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Critico il presidente della Provincia: «Vigileremo sul rispetto degli impegni»
Il presidente della Provincia Leonardo Marras si è trovato un’altra volta con la patata bollente tra le mani appena rientrato da Bruxelles. Quella del numero di dipendenti che finiranno nel verbale...
Il presidente della Provincia Leonardo Marras si è trovato un’altra volta con la patata bollente tra le mani appena rientrato da Bruxelles. Quella del numero di dipendenti che finiranno nel verbale per il rinnovo della cassa integrazione alla voce esuberi. O meglio, nella casella della ristrutturazione della Mabro. Una ristrutturazione che non significa licenziamenti di massa. Ma il numero ipotizzato da Barontini, ora, fa paura. «I 100 esuberi preannunciati dalla proprietà di Mabro - dichiara il presidente Leonardo Marras - sono tanti, troppi. Per questo, coerentemente con l'impegno che la Provincia ha sempre dimostrato rispetto alle vicende della società di via Genova, vogliamo esaminare il piano industriale e capire le reali prospettive dell'azienda.
La chiarezza è apprezzabile sempre, ma questa dev'essere un impegno che vale per tutti, in modo che ci siano impegni seri e verificabili anche da parte dell'imprenditore, altrimenti il costo del salvataggio della ex Mabro finirebbe per ricadrebbe tutto sulle spalle delle maestranze e del pubblico, che finora ha sostenuto la continuità del ciclo produttivo con lo strumento della cassa integrazione. La Provincia, pertanto, vigilerà sul rispetto di questi impegni, auspicando un rilancio dell'attività produttiva e un recupero progressivo dei livelli occupazionali». Verifiche che verranno svolte anche all’interno dell’azienda, con le rsu e direttamente dal ministero del Lavoro che concede la cassa integrazione straordinaria.
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