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Auto distrugge gazebo Rabbia in via Bicocchi

Auto distrugge gazebo Rabbia in via Bicocchi

Ennesima sbandata notturna all’incrocio di via Manzoni, gravi danni al bar Jolie. Dopo l’urto la vettura fugge, un testimone ha preso la targa

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di Paola Villani

FOLLONICA

Solito posto, solito incidente. E stavolta a farne le spese è il gazebo del bar Jolie di via Bicocchi.

Lo spazio esterno della caffetteria all’angolo tra via Bicocchi e via Manzoni (quattro vetrate con dei tavoli al centro), ieri mattina era completamente distrutto, un vetro caduto sopra i tavoli rendeva inagibile l’intero gazebo. Locale chiuso e proprietario impegnato tra assicurazione e carabinieri.

Così a solo un mese e mezzo di distanza dall’incidente capitato alla dirimpettaia del bar, un’ottica, quando un auto prese in pieno i bidoni dell’immondizia causando la rottura di una delle vetrine dell’attività, la stessa identica vicenda è avvenuta sul lato opposto.

Una automobile affronta a forte velocità la curva che immette in via Manzoni e l’incidente diventa quasi scontato, che sia da una parte o dall’altra.

Come l’altra volta anche in questa occasione ad accorgersi dell’accaduto un testimone che passando intorno alle 23 di giovedì sera da quel tratto di strada ha visto una Fiat Multipla andare a sbattere nel gazebo per poi fare marcia indietro ed andarsene.

Quella persona però non è rimasta a guardare senza far nulla: anzi. Conoscendo il padrone del bar, Pietro Imperato, ha preso la targa della macchina coinvolta e ha subito chiamato il giovane imprenditore.

«Mi ha telefonato ieri sera (giovedì,, ndc) una persona che conosco e che fortunatamente mi ha avvertito del danno dandomi anche la targa del responsabile», spiega Pietro Imperato.

«Da stamani sono qui a far foto per l’assicurazione sperando di sistemare il gazebo al più presto, visto che è funzionale alla mia attività. Quello che dico io come molti altri, è che chi di competenza, a questo punto dovrebbe intervenire per far qualcosa, perché ora non è possibile che un mese sì e l’altro pure in questo punto accadano cose simili. Sono danni grossi per noi commercianti e ora siamo stanchi»

Purtroppo c’è poco da fare adesso, se non rimboccarsi le maniche per sistemare tutto: certo è che nella via sono tutti preoccupati e non solo per i danni materiali ma anche per l’incolumità delle persone.

Sì, perché spesso le auto prendono quella curva a forte velocità e sbandano: lì ci sono anche le strisce pedonali e sono molti quelli che sono stati investiti proprio in quel tratto. Il 15 dicembre scorso a inchiodare il colpevole del danno alla vetrina dell’ottica di proprietà di Valentina Fusco, fu un bigliettino anonimo lasciato sotto la porta d’ingresso dell’attività: grazie a quel messaggio si è riusciti a risalire al colpevole, che poi aveva lasciato la sua auto (chiaramente danneggiata) in una via vicina a soli pochi metri di distanza.

E non era la prima volta che quelle vetrate subivano danni: già altre due volte delle macchine avevano sbattuto contro quei vetri, davanti ai quali sono posizionati (anch’essi in modo alquanto discutibile) dei bidoni dell’immondizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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