Il Tirreno

Grosseto

Ulivieri: «La macchina ha funzionato»

Il presidente dell’Unione loda il lavoro degli operai forestali di fronte all’emergenza:un piano ben strutturato

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di Fiora Bonelli

CASTEL DEL PIANO

Di fronte alla grande nevicata di mercoledì e alla capacità di gestirla da parte delle amministrazioni comunali, una parte di merito va agli operai forestali dell’Unione speciale dei comuni Amiata grossetana, che hanno lavorato con mezzi meccanici e hanno spalato a mano accanto a quelli comunali. Con risultati lusinghieri.

È abbastanza soddisfatto di questa prova il presidente dell’Unione speciale dei comuni, Franco Ulivieri: «L’organizzazione - dice - mi pare sia stata abbastanza adeguata. Data l’allerta che è stata comunicata in tempo utile, abbiamo predisposto uomini e mezzi fin dal giorno prima dell’evento meteorologico. L’Unione ha a disposizione 12 operai forestali che avendo i requisiti di legge, possono fare anche protezione civile. Specializzati, insomma, in simili frangenti».

«Abbiamo, dunque, predisposto uno schema apposito - spiega - per mandarli nei comuni che ne avevano bisogno. Ci sono comuni senza neppure un operaio e ci sono comuni più interessati di altri da difficoltà contingenti. Abbiamo fatto un buon lavoro, credo, mettendo sul campo operai di cui vorremmo trasformare il profilo: da operai forestali in operai di montagna».

Ulivieri aggiunge anche che l’operazione è sostenuta anche dalla Regione Toscana: «L’input per utilizzare i nostri operai forestali in casi di emergenza, come incendi, neve, ghiaccio, frane, ecc, viene dalla regione. E L’Uncem per la prima volta sta facendo da punto di collegamento per raccogliere tutte le informazioni e i numeri della Toscana e approntare quel quadro che servirà alla regione per avere un “piano” dei cantieri in totale. È da tempo che stiamo pensando a questa soluzione, trasformare cioè il profilo del forestale in operaio di montagna, con mansioni, al bisogno, di protezione civile».

Molte, infatti, sono le emergenze di un comprensorio vasto come quello amiatino «e avere a disposizione forze pronte e preparate in caso di necessità - spiega Ulivieri - è tranquillizzante. Infatti, anche questa volta se non fossimo intervenuti mandando braccia e mezzi, credo che l’emergenza non sarebbe stata così ben affrontata».

E da questa esperienza potrebbe nascere una nuova figura. «C’è da osservare - spiega Ulivieri - che sulla forestazione, che è la materia a cui sono agganciati i nostri operai forestali, tutto è da ridisegnare, perché il piano precedente, vecchio di sei anni, è scaduto: e così abbiamo manifestato in Regione la volontà di creare la figura dell’ “operaio di montagna” da mettere a disposizione dei Comuni. Si va a cambiare, insomma, lo stereotipo dell’operaio forestale che lavorava solo sul demanio regionale. E questa operazione neve è stata una delle prime prove andate a buon fine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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