Il Tirreno

Grosseto

Pratoranieri senza posta da quindici giorni

Bollette scadute e more da pagare: protestano gli abitanti della frazione. Cgil: «Intervenga il sindaco»

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FOLLONICA

  A Pratoranieri la posta non arriva da due settimane. Non si placano i disagi dei cittadini sulla consegna delle lettere. Negli ultimi due anni in tutti i quartieri della città il problema delle “cassette vuote” è toccato più o meno a tutti: giorni ma a volte anche intere settimane senza veder passare un postino. Non sono serviti a nulla gli appelli dei sindacati o le proteste dei cittadini, il disagio rimane, ma ora i follonichesi sono stanchi e dicono di voler metter su una raccolta di firme per poi consegnarla a chi di competenza. «Sono quasi venti giorni che qui a Pratoranieri - dicono i residenti - non arriva la posta. Siamo costretti a pagare le more su bollette o altro, perché arrivano dopo la scadenza. Ci chiediamo come sia possibile nel 2012 avere problemi simili, ci sembra veramente assurdo e per questo stiamo pensando ad una petizione». Così anche in altri quartieri. «A fine anno sono stato costretto ad andare alla posta centrale a ritirare la mia corrispondenza perché da giorni nessuno la stava consegnando - racconta un abitante del centro - Ogni giorno andavo da solo a prendermela, è una mancanza grave, perché i disagi che crea non sono pochi, specie in un momento di crisi economica come quella che stiamo attraversando anche quelle due, tre euro in più di mora per un ritardo su delle scadenze, pesano». E come queste di testimonianze simili ce ne sono moltissime. «A me la posta non arriva quotidianamente - spiega una ragazza che vive dietro la chiesa di San Leopoldo - e meno male una volta mi sono resa conto che stava scadendo la bolletta della televisione altrimenti staccavano tutto e poi chissà quanto ripassava per installare il servizio». Quest’ estate situazioni simili si erano verificate a Senzuno, poi a Pratoranieri, Cassarello e nello stesso periodo anche la Cgil intervenne sull’argomento. «La nostra protesta - spiegarono Virio Manazzale, Mauro Romagnoli e Edo Picci del sindacato - vuole essere un modo per sensibilizzare i dirigenti delle Poste sulla funzione istituzionale dell’azienda per la quale lavorano. I cittadini vengono da noi per protestare su questi ritardi, come sindacato ci siamo già mossi a livello provinciale, perché l’azienda si confronta con quella parte della nostra associazione che rappresenta la categoria degli addetti alle poste, ma vorremmo che anche dal Comune si facessero sentire: il sindaco dovrebbe denunciare questo disagio diventato insopportabile». (p.v.)

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