Il dolore
Frigoriferi spenti, i prodotti... in giardino
La bottega di alimentari è rimasta senza corrente e si è dovuta affidare alla natura
CASTEL DEL PIANO
La neve e il maltempo creano il disagio; la neve e il maltempo, in qualche modo, riparano al danno.
Così è successo a Montenero, nel comune di Castel del Piano, dove l’unica bottega di alimentari del paese ha dovuto fronteggiare l’altro ieri un blackout di dodici ore, iniziato alle 5 del mattino.
La mancanza di energia elettrica è stata un problema legato non tanto al riscaldamento delle case – che pure sono diventate degli igloo qui in montagna – quanto al raffreddamento.
I frigoriferi del negozio, a marchio Sma, con il blackout della corrente si sono, infatti, spenti come del resto tutte le utenze pubbliche e private della zona. E la cosa ha provocato grande preoccupazione nei gestori che non sapevano più come garantire agli alimenti la giusta temperatura di conservazione.
«Per i prodotti conservati nei freezer non ci sono problemi - spiega la signora Anna, madre della titolare - perché se rimangono chiusi, la bassa temperatura si mantiene. Noi abbiamo registrato solo un calo di due gradi. Per le cose conservate nel frigo è diverso».
Dopo diverse segnalazioni all’Enel senza ottenere risultati in tempi stretti, la titolare della bottega di alimentari, Caterina, ha perfino chiamato i carabinieri per lamentare il blackout. Fuori la neve raggiungeva già i venti centimetri, ed è stata proprio l’occhiata fuori dalla finestra a far spuntare l’idea.
La temperatura esterna era sotto zero e facela del cortile dietro la bottega una specie di enorme cella frigorifera naturale.
«Abbiamo deciso di caricare tutti i prodotti sui carrelli della spesa e abbiamo portato tutto fuori, sul retro del negozio, dove abbiamo un cortile esterno ad uso dell’attività commerciale - spiega Anna - in modo che la merce si è conservata perfettamente integra».
Così è rimasta fino al tardo pomeriggio, quando introno alle 17 è finalmente tornata la corrente elettrica e anche i frigoriferi della Sma sono potuti ripartire. «Abbiamo riacceso i frigoriferi a abbiamo riportato tutto dentro», conclude la signora Anna.
Da gelo sotto le stelle a gelo creato da una serpentina, l’importante è non perdere lo spirito di adattamento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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