Il Tirreno

Grosseto

Asinello denutrito l’Enpa va all’attacco e scatta la denuncia

Asinello denutrito l’Enpa va all’attacco e scatta la denuncia

Ha un orecchio mozzato e uno zoccolo mai tagliato La rabbia della Giacolini: «Pare che abbia passato la guerra»

2 MINUTI DI LETTURA





di Francesca Ferri

CAMPAGNATICO

Dopo i cavalli di Sticciano, un altro caso di animali denutriti e maltrattati è stato sollevato dall’Enpa di Grosseto. Questa volta si tratta di un somarello di Campagnatico trovato senza cibo, riparo, con un orecchio mozzato e uno zoccolo mai tagliato e perciò tutto attorcigliato da impedire la normale deambulazione. Ed è scattata la denuncia.

La segnalazione è arrivata alla presidente della sezione provinciale dell’associazione animalista, Marlena Giacolini, in forma anonima. A metà gennaio sono partite le indagini interne dell’Enpa, che ha fatto un sopralluogo a Campagnatico in località Sticcianese vicino all’agglomerato di case chiamato “Le Montagnole”. Qui vive, o forse sarebbe più corretto dire sopravvive, l’asinello.

La povera bestia è apparsa subito molto malconcia. «Sembrava avesse passato la guerra - spiega Giacolini - con un orecchio mozzato chissà in che modo, con le unghie mai tagliate che si sono calcificate in uno zoccolo ritorno, si trascinava e stava in piedi male. E poi là non ha un riparo, non ha cibo e dalle informazioni che ho potuto raccogliere l’acqua gli viene data solo da qualche anima pia, e ogni tanto qualcuno gli tira un tozzo di pane. È una situazione aberrante, tanto che ho scattato delle foto e quando le ho portate al Servizio veterinario della Asl, i veterinari sono rimasti turbati e choccati».

Giacolini ha raccolto dei nominativi e fatto delle visure al catasto per risalire al proprietario del terreno che, però, non è detto sia anche il proprietario dell’animale.

Perciò, dopo aver consegnato la documentazione alla Asl, ieri si è rivolta alla Procura della Repubblica di Grosseto per presentare una denuncia querela contro ignoti. «Questi casi di maltrattamento per competenza di legge vanno al corpo forestale dello Stato - spiega Giacolini - che fa intervenire i veterinari della Asl oppure adopera i propri. Purtroppo i tempi tecnici di questi sopralluoghi sono sempre un punto interrogativo, ma non c’è tempo da perdere perché questa povera bestia è sotto la neve, con il freddo di questi giorni, senza riparo, senza cibo e senza acqua».

Il caso di Sticciano, una bellissima mandria trovata denutrita a vagare in un pascolo in mezzo alle carcasse di altri cavalli morti di stenti, è stato portato in tribunale dall’Enpa e in primavera ci sarà la seconda udienza del processo. Anche nel caso del ciuchino di Campagnatico, l’Enpa è però decisa a non demordere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa