Sicurezza
A piedi ogni giorno lungo l’Aurelia
FOLLONICA Un giacchetto catarifrangente e un paio di ciabatte rovinate. La signora di palazzo Guelfi, così l’hanno soprannominata, cammina sul ciglio della strada, spesso anche di notte nel tratto...
FOLLONICA
Un giacchetto catarifrangente e un paio di ciabatte rovinate. La signora di palazzo Guelfi, così l’hanno soprannominata, cammina sul ciglio della strada, spesso anche di notte nel tratto di Aurelia che dal Casone arriva a Scarlino Scalo. Così alcuni giorni fa su Facebook è stato creato un gruppo dedicato a lei, all’anziana donna che pare viva nella palazzina Guelfi, con ciò che le dà la terra. Dicono che non accetti l’aiuto di chi tenta di avvicinarla, né passaggi in auto e neppure abiti o scarpe. Una vicenda delicata che alcuni hanno preso molto a cuore, ora che le temperature sono scese sotto lo zero, tanto da fondare un gruppo che conta già 185 iscritti dove le persone si scambiano opinioni ma anche messaggi su dove l’hanno vista e sulle sue condizioni. «Questo gruppo - scrive la fondatrice - nasce per aiutare la donna che gira a Follonica vestita di stracci e che pare stia a Scarlino a Palazzo Guelfi». «Sono diversi anni - scrive una donna - che l'ho notata e devo dire che quello che fa è molto bello. Non coltiva solo ortaggi ma anche fiori ai bordi delle strade e dei fossi. Sicuramente ha scelto di vivere così, facciamo attenzione nell'aiutarla, non violentiamo la sua volontà magari bollandola come disadattata. Se lei così è felice io sono felice per lei. Anzi la voglio pure ringraziare!». «In nome della sua libertà lasciamola morire - commenta un’altra persona - forse non avete mai avuto a che fare con i problemi mentali, comunque io continuo a cercare il modo di aiutarla». Il gruppo quindi si divide tra chi pensa che quella sia la sua scelta e chi invece crede che sia giusto darle una mano. Tra tutti questi commenti si inseriscono anche le parole del sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri. «Capisco il buon senso che è alla base di questo gruppo, e mi fa piacere che ci siano persone così sensibili ed altruiste - dice - vi assicuro che tutti gli organismi competenti sono al corrente della situazione, e personalmente mi sono occupato del caso fin dai primi giorni del novembre 2011, devo però chiedervi gentilmente di interrompere la vostra azione mediatica e far lavorare le autorità competenti». Intanto l’anziana continua a percorrere quella strada con un giacchetto catarifrangente e un paio di ciabatte ignara di tutto ciò che ha suscitato. (p.v.)
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