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Da Ustica a Ramstein il mistero vola su Grosseto

Da Ustica a Ramstein il mistero vola su Grosseto

Un’altra “morte sospetta” nell’inchiesta sulla tragedia del Dc9: si riapre il caso del pilota di F104 in volo quella notte e vittima dello scontro tra le Frecce Tricolori

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GROSSETO.

Un sabotaggio all’aereo del solista. E’ questa l’ultima clamorosa ipotesi alla base dell’incidente aereo che il 28 agosto 1988 provocò la strage di Ramstein in Germania nella quale morì, fra gli altri, anche il pilota Ivo Nutarelli, l’ufficiale dell’Aeronautica militare che era ai comandi del velivolo definito in codice “pony 10”, quello incaricato appunto di distaccarsi dal gruppo incrociando il resto dello stormo in una figura acrobatica.

Nutarelli è uno dei tanti personaggi che ruotano attorno alla base aerea di Poggio Ballone e all’aeroporto di Grosseto, che negli ultimi anni sono stati sempre più avvicinati all’incidente del Dc9 dell’Itavia precipitato a Ustica il 27 giugno l 1980. L’ipotesi del sabotaggio è stata anticipata dal mensile “Il Sud”, nei giorni in cui comincia a Palermo il processo d’appello, con i ministeri della difesa e dei trasporti che contestano la condanna subita a risarcire 110 milioni di euro ai familiari delle vittime di Ustica.

Nutarelli, la sera del 27 giugno 1980, era assieme a Mario Naldini (scomparso anch’esso a Ramstein) uno dei piloti ai comandi di un F-104 partito dalla base aerea di Grosseto che entrò in contatto con il Dc9 Itavia su Firenze.

Secondo gli avvocati che assistono gran parte dei parenti delle 81 vittime di Ustica, analisi tecniche e testimonianze, fra le quali una inedita foto dell’aereo in fiamme, inducono a pensare che il velivolo utilizzato a Ramstein da Nutarelli sia stato sabotato. Da sempre la morte di Nutarelli è stata considerata come sospetta dalla Commissione Stragi, e ora l’inchiesta anticipata dal settimanale Il Sud pone nuovi dubbi.

Quelle di Naldini e Nutarelli non sono le uniche morti legate al mondo dell’aviazione militare grossetana: sono scomparsi in circostanze sospette anche Pierangelo Teoldi, comandante dell’aeroporto di Grosseto morto in un incidente stradale; Maurizio Gari, capo controllore difesa aerea di Poggio Ballone ucciso da infarto a 32 anni; Mario Alberto Dettori, controllore difesa aerea di Poggio Ballone morto suicida; il sindaco di Grosseto dell’epoca, Battista Finetti.

Michele Nannini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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