Sicurezza
Allarme lupo in città Pattuglie a caccia ma è soltanto un cane
L’animale è stato avvistato ieri alle 8 sulla Scansanese Ora la proprietaria rischia una multa e una denuncia
di Francesca Ferri
GROSSETO
Un lupo sciolto vaga sulla Scansanese per tutta la mattinata, mettendo in allerta vigili urbani e polizia provinciale, ambientalisti e Servizio veterinario della Asl.
Per fortuna non è un lupo “vero”, ma un cane che del cugino selvatico ha solo l’aspetto e il nome: lupo cecoslovacco.
La segnalazione dell’animale a zonzo nei dintorni di San Martino, appena fuori Grosseto, è arrivata ieri mattina alle 8.15 alla polizia municipale da una signora, socia della Lav (Lega antivivisezione).
L’animale avvistato sembrava in tutto e per tutto un lupo, cosa che ha ha fatto scattare la macchina organizzativa per catturarlo. E visti i precedenti – con la pantera libera nei boschi maremmani la scorsa estate e il cinghiale avvistato a ridosso delle case di via Lago di Varano in autunno – l’allarme sembrava motivato.
Una maxisquadra di vigili urbani e polizia provinciale è arrivata a San Martino con il servizio cattura dello Zooservice, il canile convenzionato con il Comune, il Servizio veterinario della Asl e il presidente della sezione provinciale della Lav, Giacomo Bottinelli. Che, fortunatamente, hanno subito constatato che non di lupo si trattava, ma di un semplice cane, un bellissimo esemplare di lupo cecoslovacco.
L’animale non si è lasciato catturare e solo verso le 13 ha deciso spontaneamente di rientrare nel suo recinto, un piccolo spazio senza tettoia e senza giaciglio lungo la Scansanese, appena prima della curva di San Martino, lato cimitero, che condivide con un secondo cane, una femmina sempre della sua razza.
I due cani sono risultati entrambi regolarmente microchippati e di proprietà di Paola Tassiero, una ventiquattrenne residente a Grosseto, ma originaria del Napoletano. Pare che siano stati portati nella gabbia alcuni giorni fa perché disturbavano i vicini di casa.
Nel loro recinto, però, il Servizio veterinario ha contestato l’assenza di un giaciglio, ancor più necessaria in questi giorni di gelo, e di acqua e cibo.
La catena alla quale era legata la femmina, poi, è risultata troppo stretta. La proprietaria si è giustificata dicendo che «altrimenti la cagna si sarebbe divincolata troppo».
La Asl non ha disposto, al momento, il sequestro ma ha imposto alla proprietaria di riprendere i due animali in casa e stilerà una relazione da consegnare alla Municipale che, a questo punto, è chiamata a contestare la mancata custodia e, se l’Asl lo riferirà, l’eventuale maltrattamento dei due cani.
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