Italia
Teatro e polemiche: «Orario posticipato»
di Claudia della Verde ORBETELLO «Questo spettacolo non s’ha da fare». Sembra di essere nell’Inghilterra della rivoluzione puritana, quando i teatri vennero chiusi per motivi religiosi. L'associazio...
di Claudia della Verde
ORBETELLO
«Questo spettacolo non s’ha da fare». Sembra di essere nell’Inghilterra della rivoluzione puritana, quando i teatri vennero chiusi per motivi religiosi. L'associazione politico culturale Alleanza per il Futuro, infatti, fa notare come nel programma della nuova stagione teatrale 2012 si riscontri “un'anomalia”. «Nell’esaminare il programma della rassegna teatrale – scrive il consiglio direttivo – abbiamo notato che uno degli spettacoli (quello tra l’altro di Alessandro Benvenuti che probabilmente è il più atteso) è previsto per il giorno 6 aprile 2012, cioè venerdì santo». Nel comunicato stampa si legge come questo spettacolo si sovrapponga ai consueti riti religiosi: «Nello stesso giorno ed alla stessa ora dello spettacolo teatrale organizzato dal Comune di Orbetello, ci sarà anche la tradizionale processione del Venerdì Santo per le vie della nostra cittadina in commemorazione della passione e crocifissione di Gesù Cristo». Ponendosi come interrogativo se si tratti semplicemente di una svista o di una mancanza di sensibilità nei confronti della chiesa e dei suoi credenti, l'associazione chiude con un altro punto di domanda: «l’incresciosa concomitanza è frutto della distrazione o della noncuranza rispetto alla religione ed alle tradizioni?».
A rispondere, accalorandosi un po’, è il primo cittadino orbetellano, Monica Paffetti, la quale parla di «ennesima polemica sterile da parte dell’opposizione». Riferendosi ai frequenti attacchi definiti “strumentali”, il sindaco ironizza sull'atteggiamento della minoranza che critica ogni scelta a mo' di “bastian contrario”. Sulla discussa data, infine, si sente di dover chiarire: «Benvenuti era disponibile per quel giorno. Non credo che i teatri di Roma, città santa, chiudano nel venerdì della Passione. Ci dispiace per la sovrapposizione, ma esiste il libero arbitrio. Abbiamo deciso di posticipare l'orario di inizio spettacolo alle ore ventidue, per dare la possibilità, a chi vuole partecipare, di seguire prima la cerimonia religiosa, così farò io». Ricordando che il teatro è una forma d'arte nobile e non profanatoria, il sindaco conclude: «Si tratta di uno spettacolo teatrale, un’espressione artistica non offensiva alla morale cattolica».
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