Il Tirreno

Grosseto

Remi: «Campagna scellerata contro Tonini e il circolo»

Remi: «Campagna scellerata contro Tonini e il circolo»

GAVORRANO Non usa mezzi termini Serena Remi, ex segretaria del Pd per difendere gli «amici di Casteani» dalle ire dei democratici. È un’analisi lucida quella fatta dalla Remi, che ricalca quello che...

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO

Non usa mezzi termini Serena Remi, ex segretaria del Pd per difendere gli «amici di Casteani» dalle ire dei democratici. È un’analisi lucida quella fatta dalla Remi, che ricalca quello che fa ormai parte del suo bagaglio culturale. «La gente di centrosinistra si allontana dalla casa del popolo di Bagno di Gavorrano - dice - i giovani non si riconosco più nel partito, e tutto questo per colpa esclusiva di una dirigenza locale miope, che convoca riunioni dei circoli, direttivi comunali, alla presenza solo di amici e parenti, che ha paura di confrontarsi con la gente, quella che vive a Gavorrano, che conosce i problemi quotidiani della nostra collettività».

L’ex segretaria racconta un partito assente «anche in consiglio comunale, dove i due celetti, non propongono nulla di condivisibile anche dalla maggioranza, ma esprimono solamente veleni contro l' attuale sindaco».

I "dissidenti" di Casteani, sono quelli che due legislature passate avevano espresso il consigliere comunale più eletto con oltre 170 preferenze, nominato poi assessore. «Quel Daniele Tonini, giovane ed appassionato politico - aggiunge Remi - che ha avuto il grande merito di aggregare attorno al circolo Pd di Casteani tanti elettori di tutte le età e le fasce sociali e che il 20 gennaio è stato, semplicemente, assieme a tanti suoi amici di circolo, cancellato dal partito, con sentenza inappellabile della rossa Pinzuti e dal segretario massimo Vigni». Non è uno sfogo, quello della Remi, ma è un’analisi che prosegue per punti. «Non si può paragonare come ha fatto la segretaria Pinzuti, Daniele Tonini allo sciagurato comandante Schettinodella Costa Concordia. Che tristezza, che vergogna, che pessimo profilo è stato scelleratamente usato dalla segretaria di Follonica». Ma fra tante cose che non vanno, la Remi plaude invece a Tonini. «Ma anche agli altri di Casteani, che non si sono piegati ai voleri ed ai ricatti dei dirigenti di Bagno di Gavorrano - aggiunge - non hanno accettato di scendere a compromessi per avere la consegna di 40 o 50 tessere Pd in bianco da compilare, così la sentenza è stata deliberata e consegnata in una serata fredda di dennaio ai casteanesi, che fortunatamente sono muniti di testa pensante e di memoria lunga».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze