Sicurezza
La poesia che scorre sul fiume
Chiara Luciani, insegnante, debutta con una raccolta di versi
CASTEL DEL PIANO
Un libriccino di poesie che parlano di vita e di morte, di amore e di dolore, di guerra, di sole e di luna che si rincorrono senza toccarsi mai nello scolorare del tempo.
Lo ha scritto una giovane casteldelpianese, Chiara Luciani, che di professione fa l’archivista e l’insegnante, ma che da sempre coltiva la passione per la poesia. Il titolo è “Sul fiume Okavango e altre poesie. Versi d’amore e guerra” che esce nella collana “Gli indaco” per i tipi della casa editrice Opposto.net.
Il filo conduttore è l’idea del fiume Okavango, quello che si disperde e feconda il deserto del Kalahari, una sorta di metafora della vita universale dove confluiscono le vite di ognuno. E della vita la poesia fissa i punti nodali: dell’amore e della guerra, del dolore e delle relazioni interpersonali, dei miti e delle illusioni, della morte, del tempo che si dipana e si consuma.
Con l’amara coscienza che molto non si realizza, che i desideri non si concretizzano, che gli errori si replicano. Anche quelli orrendi delle guerre.
La poesia di Chiara descrive un quadro percorso da grandi interrogativi esistenziali e lo fa con lucidità ma anche con la dolcezza della parola e del verso che fissa rapidamente sensazioni e idee, immagini e sentimenti.
Alla fine la consapevolezza che nell’apparente deserto dell’esistenza resta, di ciascuno, una traccia. Ed è quella che rende possibile l’andare eterno del viaggio dell’universo. (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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