La manifestazione
Condannato per usura aggravata
La vittima l’aveva fatto arrestare dopo aver avvertito i carabinieri
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Solo dopo venti anni aveva trovato il coraggio di confessare alla famiglia: «Sono nei guai fino al collo, tutta colpa di un vecchio debito di gioco». Quaranta milioni di vecchie lire che con il passare degli anni erano lievitati a cifre astronomiche. Cifre da usura, come ha sostenuto la Procura della repubblica: 150 mila euro già dati, 117 mila ancora da versare. Perché l'uomo era ricorso a prestiti, pur di non dichiarare niente alla moglie e alla figlia, e si era messo in un brutto giro. Una situazione insostenibile mese dopo mese che aveva portato l'uomo, oggi ultrasettantenne, a rivolgersi ai carabinieri. I militari avevano ascoltato la vicenda e poi avevano deciso di agire: avevano raccomandato alla vittima di fissare un appuntamento per versare il debito residuo mediante un assegno e in quella circostanza lo avevano munito di un microfono: attraverso l'apparecchio i carabinieri avevano ascoltato la conversazione ed erano intervenuti al momento del passaggio dell'assegno, arrestando l'uomo, il presunto usuraio, coetaneo della vittima. Questi aveva con sé anche una sorta di “contabilità”, in cui registava le entrate e le uscite del denaro che sarebbe stato prestato a tassi illeciti. Un arresto risalente a un anno e mezzo fa, di cui non era stata data notizia. Quel procedimento per un reato certamente odioso e fortunatamente non frequente in Maremma è arrivato adesso davanti al giudice Bilisari, che ha ritenuto di dover condannare l'uomo a 2 anni e 8 mesi per usura aggravata, poco meno di quanto (3 anni) chiesto dal pm Leopizzi. L'imputato, assistito dall'avvocato Calò (che aveva sollecitato un'assoluzione e che è pronto a ricorrere in appello), è stato anche condannato a versare 10.000 euro per danno morale alla vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Giorgi, e a rifondere i danni davanti al giudice civile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google