La manifestazione
Allerta meteo in montagna e in collina
Oggi scuole chiuse nei paesi del tufo e massima attenzione nei comuni dell’Amiata
CASTEL DEL PIANO
Allerta per ghiaccio e neve su tutta la Toscana e in particolare per l’Amiata e le Colline del tufo. La sala operativa della Protezione civile regionale, infatti, ha diffuso ieri un aggiornamento nelle previsioni meteo estendendo l’allerta a domani.
L’allerta neve si concluderà stanotte, ma da stamattina fino alle 23 di giovedì 2 febbraio sarà in vigore l’allerta per il ghiaccio. E l’Amiata si prepara al “gran bianco”. Tutti pronti, ma con mezzi a disposizione molto limitati. E più della neve preoccupa il ghiaccio.
Le previsioni neve hanno spaccato il minuto, perché è cominciato a vedersi qualche rado fiocco fin dal primo pomeriggio di ieri, anche se la nevicata vera è attesa in nottata.
Pronte, dunque, tutte le amministrazioni comunali: il sindaco Marzio Mambrini da Castell’Azzara, spiega che è stato predisposto il piano antineve con mezzi e uomini e sale in gran quantità. Il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, assicura che i mezzi comunali sono preparati e gli uomini allertati per gli interventi. Così Verdi, sindaco di Santa Fiora: «Il piano è già stato discusso, approvato e presentato. Abbiamo mezzi nostri, più quelli di 3-4 aziende private. Seguiremo calendari, orari, tracciati stradali stabiliti e abbiamo pianificato il più possibile».
Il sindaco di Roccalbegna, Massimo Galli, spiega che «spazzaneve comunali non vi sono, ma il Comune ha preparato il sale e il mezzo spargisale. Per il resto ci affidiamo alla protezione civile». A Semproniano Gianni Bellini dichiara di «aver chiamato a raccolta gli operai reperibili. Tutti i mezzi sono pronti, compresi un escavatore, e un trattore, più trattori di proprietari privati. Ma soprattutto sono tranquillo perché la Cri ci ha donato una Land Rover attrezzata per poter trasportare i malati. Abbiamo due persone in dialisi che tutti i giorni devono andare all’ospedale e certo non possiamo rimandare per neve».
Anche il sindaco di Arcidosso Emilio Landi afferma di «aver attrezzato i mezzi e messo in pista i nuclei operativi». Lo stesso hanno predisposto i sindaci di Cinigiano Totti e di Seggiano Rossi il quale polemicamente aggiunge: «Siamo pronti con le pochissime forze che abbiamo sia di uomini che di mezzi. La protezione civile ha un ruolo di coordinamento e speriamo che ci venga in soccorso in caso di necessità».
Tutti i sindaci, poi, sono d’accordo nel dire che una eventuale ordinanza di chiusura delle scuole sarà fatta solo se necessario e certamente non prima di stamattina.
Scuole chiuse, invece, già da oggi a Pitigliano, Sorano e Manciano. Dino Seccarecci, sindaco di Pitigliano, Pierandrea Vanni, collega di Sorano, e il commissario Luigi Manzo di Manciano già ieri sera hanno firmato l’ordinanza per tenere gli alunni a casa.
«I bambini - spiega Vanni - viaggiano anche per 50 minuti sul pullmino prima di arrivare in aula e lo fanno la mattina presto quando c’è più pericolo di ghiaccio. Non vogliamo correre nessun rischio. L’ordinanza vale per il comprensivo, «ma - spiega Vanni - dell’allerta meteo abbiamo avvisato anche la scuola superiore». Qui, come a Pitigliano, si è anche messa in moto la macchina dell'allerta ai cittadini, con operai in giro per il comune a raccomandare agli abitanti massima allerta. «Abbiamo anche affisso degli avvisi per mettere in guardia gli abitanti», spiega Seccarecci.
Ricognizione delle forze anche a Scansano. «Abbiamo ricevuto l'allerta meteo della Regione - spiega il sindaco Sabrina Cavezzini - ho avvertito gli uffici per fare una verifica dei mezzi e del sale per fronteggiare un’eventuale emergenza neve, che è attesa per stanotte. Ma valuteremo domattina (stamani per chi legge, ndr) se sarà il caso di chiudere le scuole».
Fiora Bonelli
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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