Proteste
Sotto processo per il colpo al bar
Spintoni a un agente dopo il furto di una macchinetta cambia soldi
GROSSETO
Prima avrebbero rotto la porta d'ingresso, poi avrebbero scassinato la macchinetta cambia soldi che conteneva 1.500 euro portandosela via, infine avrebbero spintonato un agente mentre fuggivano. Rapina impropria il reato contestato a Dumitru Danut Ungureanu, romeno di 24 anni, e Pavol Vlcek, slovacco di 21 anni, finiti nei guai il 4 febbraio dell'anno scorso per il colpo al bar I Briganti di Marina di Grosseto. Il gup Montesarchio li ha rinviati a giudizio per l'udienza del 16 marzo. Vlcek deve rispondere anche di evasione dagli arresti domiciliari, dove sarebbe dovuto rimanere quella notte.
Più persone entrarono in scena. Emanuele Tiburzi fu arrestato subito (e subito processato: 1 anno e 4 mesi con ritorno in libertà), mentre successivamente finì in carcere (ora è ai domiciliari) Ungureanu. Secondo la ricostruzione, durante la fuga a bordo del furgone di Tiburzi, Vlecek (tuttora latitante) riuscì a scappare dopo aver aggredito un poliziotto.Ma la Questura giunse alla sua identificazione perché il giovane durante la fuga aveva perso il telefonino. La sim era intestata ad un suo parente e, dopo qualche riscontro, dagli archivi della polizia era uscita la sua foto segnaletica. L'uomo era stato quindi riconosciuto dall'agente che aveva cercato di fermarlo. Ungureanu quella notte era rimasto con un altro complice (non ancora identificato) nella pineta di Principina per cercare di scassinare la macchina cambia soldi caricata sul furgone della ditta per cui lavorava Emanuele Tiburzi: una prestazione sanitaria a lui intestata era stata rinvenuta nello zaino abbandonato proprio sul furgone.
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