Sicurezza
«Laggiù situazione da brivido»
Approvato il piano d’emergenza. Le preoccupazioni del prefetto
GROSSETO
Il caso è abbastanza straordinario da poter votare senza leggere. E così il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità il piano di Protezione civile sull'emergenza inquinamento al Giglio, dopo il naufragio della Concordia. Un voto compatto visto di buon occhio dal prefetto Giuseppe Linardi, presente in sala, che ha ringraziato l'assise per aver approvato «questo strumento fondamentale, necessario da subito» come lo ha definito lui stesso. «Abbiamo combattuto molte battaglie dall'inizio della vicenda ma dobbiamo ancora vincere la guerra» continua. Il piano d'emergenza servirà proprio a scongiurare gli effetti di quello che «nessuno si augura accada». Linardi a chiare lettere non lo dice mai, ma si riferisce alla fuoriuscita del carburante durante le operazioni di recupero dai serbatoi del relitto. «I sommozzatori ci raccontano che là sotto c'è uno scenario da brivido. La situazione va monitorata, il livello di attenzione rimane massimo».
Stesso concetto ribadito anche dal padrone di casa: il presidente della Provincia Leonardo Marras. «Non dobbiamo fare allarmismi, ma è ovvio che in ballo non c'è soltanto la bellezza del nostro territorio ma anche la sua economia». Per questo Marras ribadisce «che le istituzioni resteranno vicine all'isola del Giglio e a quelle di Monte Argentario, anche quando l'attenzione mediatica su questo evento verrà meno« e ricorda un appuntamento concreto. «Il 3 marzo si aprirà un altro sipario importante, quello giudiziario. Come istituzioni vogliamo una risposta e per questo ci costituiremo parte civile».
Insomma c'è ancora molto lavoro da fare, considerando che «dobbiamo toglierci di lì quella nave», continua il presidente. E il commissario Franco Gabrielli è stato chiaro nella tempistica, parlando di circa un anno. Però allo stesso modo molto è stato già fatto. «Possiamo dire che la provincia di Grosseto, inteso come territorio, ha fatto scuola» dice Marras. Un concetto sottolineato anche da Linardi, l'uomo simbolo della risposta della Maremma al disastro della Concordia. «Ci siamo trovati costretti a far fronte a uno dei più grandi naufragi della storia e la reazione del territorio è stata straordinaria». Talmente tanto da meritare, secondo il prefetto, un plauso molto più grande di quello istituzionale. «Un evento di questa portata ha messo l'Italia in condizione di scendere ancora più in basso rispetto all'immagine che se ne ha oggi all'estero, dovuta alla situazione economica. L'intervento della popolazione maremmana ha invece risollevato le sorti del nostro paese».
Un grazie Linardi e tutto il consiglio poi lo rivolgono anche ai volontari che sono intervenuti nel disastro. «Per questo, durante la sua visita, ho portato Gabrielli nel centro operativo della Protezione civile anziché in prefettura: volevo che vedesse i loro sguardi».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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