Sicurezza
In volo dal lago di Burano 500 uccelli tornano liberi
di Gianni Parrini CAPALBIO Cinquecento uccelli in volo verso la libertà. Questa mattina nell’oasi Wwf del lago di Burano centinaia di cardellini, lucherini, verzellini, e verdoni sequestrati il 26 di...
di Gianni Parrini
CAPALBIO
Cinquecento uccelli in volo verso la libertà. Questa mattina nell’oasi Wwf del lago di Burano centinaia di cardellini, lucherini, verzellini, e verdoni sequestrati il 26 di questo mese ad Afragola, in Campania, potranno tornare a librare le ali.
Ieri sera i volatili sono arrivati nell’oasi protetta che si trova nel Comune di Capalbio, scortati dai carabinieri di Orbetello e dai volontari della Leida, la lega italiana per la difesa degli animali. Gli uccelli sono stati sequestrati nell’ambito di un’operazione di contrasto al traffico illegale delle specie protette. «In realtà avevamo recuperato quasi mille esemplari – racconta Antonio Colonna, responsabile nazionale Leida per il servizio anti-bracconaggio e anti-maltrattamento degli animali – Ma molti sono morti per il trauma post-cattura. Purtroppo il commercio illegale di queste specie è molto diffuso in alcune parti d’Italia».
Una volta arrivati a Burano i piccoli uccelli sono stati tolti dalle gabbiette e spostati in una voliera più grande. «Li libereremo domattina (oggi per chi legge, ndr) con la luce del giorno e condizioni meteo favorevoli – spiega Fabio Cianchi, responsabile dell’oasi Wwf – Sono stati portati qui perché questo ambiente è il luogo ideale per spiccare il volo verso la ritrovata libertà. In più, non rischiano di finire di nuovo nelle mani dei bracconieri».
Probabilmente gli uccelli si fermeranno a Burano solo per poco tempo. «Si tratta infatti di specie migratorie a breve raggio – prosegue Cianchi – Probabilmente voleranno in altre zone della Maremma per costruirsi un nuovo rifugio. Molto dipende anche da come vivevano e dal modo in cui sono stati catturati».
Dal 1980 una parte del lago di Burano è riserva naturale dello Stato, classificata come zona umida di importanza internazionale. Nel 2005, sia il lago che la duna sono stati indicati come siti di interesse comunitario dal Ministero dell'Ambiente.
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