Il Tirreno

Grosseto

Chelliana, nuovo tetto «Lì la sede dell’università»

La giunta ha approvato il primo stralcio per il consolidamento: 345 mila euro Il sindaco Bonifazi: la biblioteca troverà posto alla Cittadella dello studente

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di Maurizio Bernardini

GROSSETO

Approvato, dalla giunta comunale, il primo stralcio del progetto esecutivo riguardante il consolidamento della copertura di palazzo Mensini, storica sede della biblioteca civica Chelliana.

I lavori, per la cifra complessiva di 345 mila euro, non sono i primi portati avanti nell’antica struttura e non saranno affatto gli ultimi. Serviranno infatti ancora diversi soldi per rimettere a posto l’edificio e scongiurarne un possibile crollo dei solai.

Il Mensini, oggi tutelato dalla Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici di Siena e Grosseto, iniziò a cadere letteralmente a pezzi già nel lontano 1987, quando fu necessario tirare su un’impalcatura a protezione dei passanti e degli studenti del liceo classico, allora inserito all’interno del prestigioso palazzo. In seguito, le ditte cui furono assegnati i lavori di restauro, via via fallirono, lasciando, di fatto, l’opera incompiuta.

Oggi, mentre Patrizia Baldassarri, responsabile provinciale del settore cultura di Italia dei valori, emana una nota in cui invita a trattare l’edificio Mensini in modo analogo al fiorentino palazzo Strozzi «prestigioso contenitore di mostre d’alto livello», il sindaco Emilio Bonifazi, sostenuto in giunta proprio dall’Idv, conferma la propria idea e tira dritto: «lì sarà ospitata l’università».

E non potrebbe essere altrimenti visto che i denari messi a disposizione dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, inizialmente indirizzati ai lavori per il Mensini, furono trasferiti verso l'ateneo senese, proprio in virtù di un protocollo d’intesa siglato con il Comune nel 2010.

Sindaco, l’edificio proprio non regge?

«In seguito alle verifiche dedicate a studiare la staticità della struttura, comprese le prove di carico fatte nel corso del 2007, è emersa, come noto, la forte necessità di consolidarne alcuni punti nevralgici come i solai ed il vano scale che deve essere completamente rifatto».

Può darci una data entro cui sarà avviata la gara d’appalto complessiva? Ed a quanto ammonterà?

«Il progetto conclusivo è lievitato dai due milioni e duecento mila euro iniziali. Questo proprio a causa della necessità di fortificare la struttura. Oggi siamo almeno a tre milioni di euro. L’intervento sarà inserito nel prossimo piano delle opere pubbliche».

Lei conferma la destinazione di palazzo Mensini: università?

«Sì, anche se dobbiamo vedere come si riorganizzerà l’ateneo».

Nel caso dovesse saltare il “progetto università”?

«Allora dovremmo pensare ad altre soluzioni. La destinazione sarebbe comunque di natura culturale».

Alla fine dove finirà la biblioteca Chelliana: cittadella dello studente?

«Certo, stiamo perfezionando un accordo di programma con la Provincia, proprietaria del terreno. Avvieremo un concorso di idee aperto ai professionisti del settore. Assieme alla nuova biblioteca, finalmente ben fruibile e naturalmente aperta a tutti, saranno realizzati un anfiteatro, luoghi culturali e spazi per lo sport».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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