Sicurezza
Caccia, volata finale Moreno Righeschi a un passo dal trionfo
Record assoluto per Zella, miglior padellatore (ieri 895 voti) La canina Diana non teme il confronto con gli avversari
di Gabriele Baldanzi
GROSSETO
Siamo alla volata finale con alcuni verdetti ormai scontati, altri ancora da scrivere. Oltre 2.500 i tagliandi scrutinati ieri. Le graduatorie che pubblichiamo non sono però definitive. Delineate ma passibili di cambiamenti.
Miglior cacciatore. Moreno Righeschi della Banditella di Alberese appare ormai irraggiungibile. Con i 606 voti scrutinati ieri sera ha quasi doppiato Walter Viaggi (Randagio Monterotondo - fermo per la terza settimana consecutiva), con il quale per due mesi e mezzo aveva duellato alternandosi sul gradino più alto. L'exploit di giornata lo piazza Roberto Gori (Verri di Monteleoni, + 155) che sale dall'ottavo al quinto posto. Altre 138 preferenze sono arrivate per Adriano Sgarbi, sufficienti a salvaguardare la terza posizione. Colpo di scena a Monticello Amiata, dove si rovesciano le gerarchie e il referendum de Il Tirreno diventa terreno di battaglia tra due diverse fazioni della stessa squadra. Ovviamente tutto per gioco. Qui Bruno Fazzi (fino a ieri protagonista tra i padellatori) e Giampiero Mancineschi (20° nella graduatoria nobile) si scambiano i rispettivi ruoli. 238 tagliandi hanno certificato che Fazzi è un top-hunter mentre Mancineschi si ritrova ora al 9° posto tra chi non coglie il bersaglio. Valanga di schede anche dal comprensorio di Pancole-Scansano con i cacciatori del Dragoperditempo che piazzano Berni e Tenerini praticamente in tutte le graduatorie.
Miglior padellatore. Per Carlo Zella (La Ciaia), sono arrivati 895 tagliandi. Un record assoluto. Dietro di lui tiene il passo soltanto Italo Balbo (Banditella), staccato di soli 73 voti. La lotta per il successo a questo punto è tra loro due. Giancarlo Bonarelli (Grilli-Puntone) può invece sfilare il terzo posto a Claudio Salvadori (Randagio). Dietro salgono Luigi Carnevale, padellatore di Pian del Maturo (+100), Riccardo Ferrini (+119) e Ugo Curatola dei Pagianai (+105). Recupero con il botto per Marco Piatti di Stribugliano (da 22 voti a 127). Da segnalare la presenza di cacciatori di altre province, montalcinesi, badenghi, cecinesi.
Miglior cane. Trascinata dal suo padrone, la canina Diana (La Ciaia), torna in testa alla classifica. Ora è a quota 1.903. Subito dietro Punta di Marino Santi (Banditella) 1.764 e Veleno di Sauro Pierini (Randagio) 960. Le prime dieci posizioni sono rimaste quasi invariate, nonostante tutti abbiano aumentato il proprio score. Oltre 70 i segugi (e le mute) fino ad oggi segnalati dai rispettivi padroni. C'è sicuramente il gotha dei cani da cinghiale.
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