Il Tirreno

Grosseto

ECONOMIA »LUCI E OMBRE

Alberghi troppo piccoli Persi 15 milioni di euro

Enrico Pizzi
Alberghi troppo piccoli Persi 15 milioni di euro

Sfuma l’accordo per l’accoglienza di 85mila scandinavi in una stagione Il tour operator del nord preferisce la Spagna e la Sardegna alla Maremma 

2 MINUTI DI LETTURA





 

GROSSETO. Un giro d'affari stimabile tra i 10 e i 15 milioni di euro, 86 voli dalla penisola Scandinava nell'arco di poco più di 5 mesi, tra fine aprile e inizio ottobre, 548 passeggeri a settimana, 11.980 in tutto il periodo e 83.860 presenze. Tanto per dare un po' di numeri dell'occasione sfumata - l'ennesima e forse la più ghiotta degli ultimi 10 anni - dall'aeroporto di Grosseto e dalla Maremma. Di chi è la colpa? Di tutti e di nessuno, come sempre, ma fondamentalmente della cronica carenza di strutture ricettive di grandi dimensioni, dedicate al turismo balneare e disponibili a mettere in gioco un centinaio di posti letto, tutti insieme, per garantire l'accoglienza dei passeggeri in arrivo al Baccarini.

Il primo contatto tra il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni, il tour operator grossetano Sergio Andreucci, che è componente della giunta camerale e due rappresentanti di Tui Nordic, operatore turistico che fa parte del gruppo Tui, uno dei principali operatori del settore, avviene a fine agosto. La proposta di Tui Nordic è semplice: c'è interesse, nel mercato scandinavo, per la Maremma, il tour operator è in grado di impegnarsi per portare tre voli a settimana, a partire dalla fine di aprile, per 23 settimane, da Stoccolma, Oslo e Helsinki, e un volo a settimana, da fine maggio a fine settembre, da Goteborg. Viene stilato anche un programma preciso di voli, con tanto di compagnie aeree coinvolte.

Tui Nordic però vuole avere a disposizione strutture ricettive adeguate e vuole evitare di spezzettare troppo le comitive con i conseguenti disagi e aggravi di costi. Ma è proprio su questo che il progetto si arena: mancano, sulla costa, grandi alberghi e villaggi, così, dopo qualche settimana di trattative con le poche realtà esistenti, che non ci stanno a mettere a disposizione il numero di posti letto necessari, forse per non dover pagare le commissioni o forse perché preferiscono continuare a gestire da soli i clienti, il territorio ha dovuto dire no a Tui Nordic con la conseguenza che uno di quei programmi di voli è finito in Sardegna e tre in Spagna. Ironia della sorte, quasi contemporaneamente, il Baccarini ha mancato anche un'altra occasione, in questo caso per limitazioni proprie della struttura stessa: è stato detto di no anche a un'altra proposta, proveniente dall'Opera romana pellegrinaggi, che avrebbe portato all’aeoroporto alcuni aerei di pellegrini. Serviva, però, qualche autorizzazione ad hoc e si trattava di velivoli troppo grandi per poter essere gestiti a Grosseto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini