Il Tirreno

Grosseto

Meno iscrizioni ma tante novità Così rinasce il liceo classico

Lavagne interattive e corsi di lingue per attrarre nuovi studenti al polo massetano La sfida dell’Uncem e della dirigenza per non chiudere una scuola d’eccellenza sul territorio

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di Alfredo Faetti

MASSA MARITTIMA

“Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente” ha scritto molto tempo fa un saggio come Seneca.

E nel liceo classico di Massa Marittima il significato di questo aforisma è diventato un credo e ora ci si prepara, già dall’anno in corso, a grandi novità.

La forte diminuzione nelle iscrizioni registrata negli ultimi anni ha messo a rischio il proseguimento della scuola, dove però nessuno vuole darsi per vinto. Tutti, dalla dirigenza scolastica al Comune, si sono dati da fare per trovare una soluzione. Il classico di Massa Marittima infatti è un punto di riferimento nel territorio come formazione umanistica da molti anni e dopo la bocciatura di un trasferimento a Follonica si è reso necessario un rilancio.

Compito di cui si è fatta carico l’Uncem, che adesso è pronta a bussare, con il sostegno della Provincia di Grosseto, alla porta dell’ufficio scolastico regionale con un piano. «Stiamo presentando questo progetto- spiega il presidente di Uncem Oreste Giurlani – al fine di creare un rete che assicuri il mantenimento di licei di eccellenza anche nei territori montani perché proprio per le peculiarità in cui si trovano, possano godere di deroghe sul numero minimo di iscritti alla prima classe prevista dalla riforma Gelmini».

Il progetto in questione prevede il binomio tra cultura classica e nuove tecnologie: insegnanti e ragazzi potranno usufruire di lezioni interattive, conversazioni e approfondimenti di gruppo in videoconferenza. Allo stesso modo lavagne interattive e videoconferenze serviranno a mettere in collegamento  scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee. Altro punto poi è la storia dell’arte, per cui verranno utilizzate che l’apprendimento piattaforme adatte a visualizzare il patrimonio artistico culturale che è stato digitalizzato.

«Quella di abbinare la qualità della cultura classica alle possibilità didattiche offerte dalle nuove tecnologie ci è sembrata un’ottima opportunità per gli alunni di queste scuole dopo le difficoltà incontrate dai licei classici in seguito all’innalzamento del numero minimo di iscritti imposto dalla riforma Gelmini» spiega Giurlani. Il progetto sperimentale, infatti, oltre a Massa Marittima riguarda anche i classici di Aulla in provincia di Massa Carrara e Barga, in Lunigiana.

«L’intento è quello di mantenere sul territorio l’eccellenza di una scuola come il liceo di Massa Marittima che dai primi anni quaranta continua a formare studenti che hanno ottenuto grandi successi nei settori più vari del lavoro e dell’università».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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