Proteste
Legacoop con i dipendenti: «Il Comune ci ripensi»
GROSSETO Domani è il giorno x. Al tribunale di Firenze si riunisce l’assemblea dei creditori del Consorzio Etruria, chiamati ad esprimere il proprio voto per salvare la cooperativa. Un appello al...
GROSSETO
Domani è il giorno x. Al tribunale di Firenze si riunisce l’assemblea dei creditori del Consorzio Etruria, chiamati ad esprimere il proprio voto per salvare la cooperativa. Un appello al voto arriva anche dalla Legacoop. «La sottoscrizione del concordato - dicono - è la migliore garanzia per recuperare i crediti vantati».
Giovedì scorso dal Consorzio Etruria è nata una nuova cooperativa dove sono stati fatti confluire i trecento e passa dipendenti della società di costruzioni che ha sede a Montelupo Fiorentino e che ha anche tantissimi addetti, oltre cento, in Maremma. Una mossa questa che ha fatto esprimere ai commissari giudiziali ha parere favorevole alla proposta di concordato preventivo in continuità, che è risultata il percorso migliore rispetto a eventuali procedure alternative per garantire un adeguato realizzo ai creditori chirografari.
«L’approvazione del concordato consentirà il miglior trattamento possibile dei creditori - dicono a Legacoop - la salvaguardia di numerosi posti di lavoro in provincia di Grosseto (110) e la tutela delle tante aziende dell’indotto che operano nel nostro territorio. All’erogazione immediata del 35% dei crediti vantati, infatti, si aggiungerà la destinazione di un ulteriore 40% degli utili derivanti dalle commesse acquisite dalla nuova cooperativa, che si chiamerà Etruria». Parole che dovrebbero convincere anche il Comune di Grosseto che qualche giorno fa ha espresso parere negativo al voto. «Al Comune - dicono - tenuto conto del ruolo che il Consorzio ha storicamente avuto - aggiungono - chiediamo di riconsiderare la scelta di non sottoscrivere il concordato preventivo, contribuendo così a dare un futuro all’azienda e tutelando coloro che hanno già sottoscritto un contratto per l'acquisto della prima casa nel peep di via De Barberi, in quanto il concordato preventivo in continuità ne prevede il suo completamento». (f.g.)
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