Sicurezza
Il porta a porta resta al palo per i costi
Le rassicurazioni dell’assessore all’ambiente Cetraro: «Presto la estenderemo a tutta la città»
FOLLONICA
Il porta a porta sarà esteso a tutta la città. La promessa arriva direttamente dall’assessore all’ambiente Antonio Cetraro che spiega come appena si scioglieranno dei nodi la differenziata spinta interesserà tutta Follonica.
«Nessuna intenzione di lasciare il percorso per lo sviluppo di un sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutta la città - così inizia l’assessore Cetraro - Follonica è stato il primo tra i comuni grossetani di medie dimensioni ad avviare, nel 2008, una sperimentazione, estesa già nel l’anno successivo alla metà del territorio comunale, con un investimento economico indubbiamente importante. Questo obiettivo è stato ed è ancora primario per noi, perché crediamo nella rilevanza ambientale, oltre che sociale, della raccolta differenziata». Cetraro, però, non si nasconde dietro un dito. Le difficoltà per portare avanti il progetto. « La situazione delle discariche del comprensorio è nota - spiega l’assessore - e noi puntiamo alla raccolta differenziata spinta anche per la riqualificazione del territorio e dell’ambiente circostante. Dobbiamo, comunque, fare continuamente i conti con il fatto che la gestione dei rifiuti (non è ovviamente decisa solo a livello locale) è ancora fortemente orientata alle discariche». Anche se questo è uno spaccato della realtà, l’amministrazione comunale non è rimasta ferma: ha lavorato con la grande distribuzione per una azione di sensibilizzazione alla riduzione degli imballaggi, primo prodotto di scarto con grave impatto sull’ambiente.
«Questa premessa, fondamentale, serve per dire che l’obiettivo di estendere il servizio del porta a porta su tutta Follonica non è al momento possibile per impedimenti sia di natura sovrastrutturale, sia per un problema di costi - dice - Al momento infatti una estensione della zona porterebbe ad un aumento immediato di spesa per il cittadino (un incremento della Tarsu dal 30% al 40%), in un momento di grave difficoltà socioeconomica diffusa. Questo perché per estendere la raccolta differenziata c’è la necessità immediata di impianti finalizzati al riciclaggio e compostaggio. E’ da sottolineare inoltre che Follonica ha concordato con il Coseca un determinato numero di passaggi per il ritiro dei rifiuti differenziati, e per fare tali passaggi, che riducono al minimo il disagio per i cittadini, il costo del servizio è più alto». (p.v.)
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