Finanza
Il Casone raccontato in un libro
SCARLINO Da quel pezzo di terra è passata una fetta della storia delle Colline Metallifere e non solo. Oggi viene raccontata nel libro “Casone di Scarlino”, opera di Adriano Betti Carboncini e di...
SCARLINO
Da quel pezzo di terra è passata una fetta della storia delle Colline Metallifere e non solo. Oggi viene raccontata nel libro “Casone di Scarlino”, opera di Adriano Betti Carboncini e di Giancarlo Grassi. Le pagine portano il lettore fino all’inizio del Novecento, quando prese il via l’economia agricola di sussistenza, e per mano lo accompagnano ai giorni nostri, passando per uno sviluppo industriale e sociale che ha inciso nella storia del territorio. Il racconto del Casone è l’immagine di una Maremma che si è trasformata con il passare degli anni. Su quel terreno, infatti, fino alla fine dell’Ottocento si coltivava avena, grano e altri frumenti. Poi, con l’arrivo delle rivoluzioni industriali, il progresso è arrivato anche lì, ai piedi di Scarlino. Macchinari e acido solforico hanno cambiato radicalmente il lavoro svolto fino a quel momento, riuscendo a dare un posto a migliaia di persone e a proiettare le Colline Metallifere verso la nuova realtà moderna. Ma non solo: il libro riporta anche la storia dei gruppi di lavoro organizzati dagli scarlinesi, come quello dei "Badilanti e Boscaioli". «La storia del Casone di Scarlino può essere assunta benissimo come simbolo della storia economica più ampia del nostro paese» ha detto il sindaco Maurizio Bizzarri alla presentazione del libro, sottolineando «l'ottimo lavoro di Carboncini e Grassi, che racconta questa storia con la consueta grande attenzione alla documentazione scritta ed alle fonti orali, con rigore e competenza tecnica».(a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google