Il Tirreno

Grosseto

Emergenza acqua il dissalatore rischia di non funzionare

Per due giorni analisi fuori norma in quella “aspirata” Ortelli: «Tutto rientrato, il Fiora ha ora nuove membrane»

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ISOLA DEL GIGLIO

La nuova emergenza potrebbe essere quella dell’acqua potabile. Forse non tutti sanno che, al Giglio, l’acqua arriva nelle case in gran parte grazie al dissalatore di Bonsere, a sud di Giglio Porto, che produce circa 1700 mq di acqua al giorno.

Fu realizzato anni fa dall’Acquedotto del Fiora che investì circa un milione di euro. Un impianto gioiello che, però, ha bisogno di certi standard per funzionare. Insomma, perché l’aqua esca pura, deve aspirare acqua di mare pulita, quell’acqua che, finora, al Giglio non era mai mancata. Le ultime analisi, fatte sia da Arpat che da Asl, dicono invece che in alcuni giorni l’acqua prelevata era fuori standard, per colpa di tensioattivi, cioè detersivi.

«Qualche problema c’è stato – spiega il sindaco Sergio Ortelli – ma è subito rientrato. In quella zona facciamo le analisi costantemente e, dopo un paio di giorni con valori sballati, adesso sono tornati normali. E, del resto, il tubo di aspirazione è in profondità e distante dalla nave della Costa (è alle Cannelle, ndr)».

In ogni caso l’Acquedotto del Fiora, in questi giorni, ha aumentato gli standard di sicurezza piazzando delle membrane-filtro supplementari che puliscono l’acqua prima del trattamento. «La gente stia tranquilla – aggiunge Sergio Ortelli –. L’acqua è controllata in entrata e, ovviamente, anche in uscita». Certo è che, in estate, con migliaia di persone sull’isola e molta più “sete” di adesso, il problema rischia di diventare grave.(g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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