Il Tirreno

Grosseto

Anche il Pd chiede il rispetto dei patti

Partecipata assemblea e molti timori sui tagli alla struttura e la gestione del sociale

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO

Sanità dell’Amiata grossetana in vista del nuovo Piss, il piano regionale sanitario e sociale.

Se ne è parlato alla pubblica assemblea organizzata dal Pd Amiata ieri pomeriggio a Castel del Piano, con la presenza di politici e istituzioni.

Dall’assessore Bramerini, al consigliere regionale Matergi, a Marco Ruggeri, responsabile sanità regionale per il Pd a Ambra Cortesi, responsabile provinciale.

E poi tutti i politici di zona, di maggioranza e di opposizione e privati cittadini che hanno rivolto domande e dato sollecitazioni. Gran pubblico in sala per un argomento che è uno di quelli più caldi a livello di opinione pubblica e per il quale bisogna fare gruppo, è stato detto. Un argomento bipartisan, con obiettivi comuni per un’opinione pubblica che non deve prestare orecchio agli allarmismi sull’ospedale (è stato detto da molti relatori), perché le cattive notizie sono deleterie per un argomento delicato come la sanità. Meglio prestare attenzione, invece ai pifferai che annunciano che molto va bene.

Le buone notizie sono che l’ospedale di Casteldelpiano non chiude, che i 9 letti di medicina di cui si paventava la soppressione resteranno al loro posto. I relatori locali del Pd hanno detto che molte cose funzionano in questa sanità. «E dobbiamo vederne la positività», ha sottolineato in specie Claudio Franci, presidente della società della salute Amiata grossetana.

Nonostante tutto, molte persone non hanno nascosto i loro timori. I quali aumentano quando tutti gli oratori enfatizzano la diminuzione di risorse spendibili anche nella sanità. Timori che non scompaiono, di certo, di fronte al dato oggettivo che c’è bisogno di organizzare una task force per garantire al presidio amiatino un Pronto Soccorso vero e non un Pet. Con figure professionali e un 118.

Lo invoca il Pd che si sta attrezzando per costituire una rete permanente sui temi sanità, a livello provinciale. Lo stesso fa la Società della Salute. Ma in soldoni cosa chiede il Pd alla regione, che pure è essa stessa a guida Pd? Prima di tutto il rispetto del protocollo di intesa 2007, in cui si prefigurava un pronto soccorso per Casteldelpiano con due posti letto di osservazione e breve intensità e personale medico per l’area emergenza integrato con medici specialisti. E in più, punti di emergenza territoriale che devono essere capillarmente distribuiti sul territorio. Il Pd chiede poi che in un’area vasta come quella che il Piss prefigura, i territori periferici siano in grado di esercitare il loro controllo. E infine vuole che nel Piss si ribadisca che tutto il segmento sanitario non acuto faccia capo alla Società della Salute. Richieste che si spera siano accolte in quel Piss ancora in discussione al consiglio regionale, primo esempio di piano “integrato” : sanità ospedaliera e sanità territoriale. (f.bon.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web