La manifestazione
Stop ai furti a Roccastrada un arresto e due denunce
La “banda della Porsche” fermata nei pressi di Gallarate dai carabinieri si pensa che siano quelli di casa Marras e di altri colpi a Paganico
di Gabriele Baldanzi
ROCCASTRADA
Quel Porsche Carrera nero non passava inosservato. Da giorni era nel mirino dei carabinieri.
Testimoni attendibili l'avevano visto a Paganico, poi a Roccastrada, nelle vicinanze di case messe a soqquadro dai ladri. Era addirittura sfuggito al controllo di una pattuglia, a Civitella Marittima, saltando il blocco e lanciandosi a velocità folle sulla statale Grosseto-Siena.
La corsa della Porsche (rubata ad Arezzo il 16 gennaio scorso) si è conclusa nella notte tra giovedì e venerdì in Lombardia, poco distante da Malpensa. Solo un elemento della banda (composta da tre individui , ci sono dei fotogrammi che li ritraggono) è stato arrestato con l'accusa di ricettazione e porto illegale di arma da fuoco. Presto - non appena sarà possibile incrociare le attività d'indagine svolte in Alta Maremma con i verbali del blitz dei carabinieri di Gallarate - gli saranno contestati anche i furti compiuti in provincia di Grosseto. La banda, che agiva prevalentemente nel centro Italia, nel comprensorio aretino-senese e in Umbria, è sospettata di almeno 6-7 colpi tra Paganico e Roccastrada.
Sognavano la bella vita: un'auto sportiva, girare e divertirsi senza lavorare. La pistola pare gli servisse per fare i duri. Il giovane arrestato non ha neppure provato ad usarla. La pattuglia dei carabinieri di Gallarate era impegnata nei controlli serali nelle zone residenziali di Cardano al Campo, dove i furti in abitazione sono ricorrenti. I militari hanno visto la Porsche, l'hanno inseguita, l'hanno persa di vista e poi ritrovata in un parcheggio poco distante. Il conducente e un altro ragazzo se la sono data a gambe.
Nella rete dei carabinieri è rimasto solo un ventiduenne. All'interno del bolide, a seguito di perquisizione, sono stati trovati gioielli, oro, strumenti di scasso (addirittura un martello pneumatico) e una pistola semiautomatica calibro 22 con caricatore da sei colpi inserito. Il giovane albanese era già stato arrestato il 10 gennaio dal Nucleo operativo radiomobile di Gallarate, denunciato e rimesso in libertà. Ora è in carcere a Busto Arsizio; l'arresto è stato convalidato dal giudice. Anche gli altri due connazionali sarebbero già noti alle forze dell'ordine.
Ieri sera le liste degli oggetti rubati alle famiglie di Paganico e Roccastrada (tra le quali quella del presidente della Provincia Marras) sono state inviate in Lombardia, per effettuare un confronto con il bottino recuperato. Ma non è l'unica buona notizia per chi nelle ultime settimane ha avuto i ladri in casa. Altra refurtiva è stata ritrovata dai carabinieri della stazione di Roccastrada vicino a Sticciano, abbandonata dai ladri in fuga perché - evidentemente - ritenuta non abbastanza remunerativa.
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