Sicurezza
Panfi sprona il sindaco «Piuss, sfida da vincere»
Il segretario del Pd a 360 gradi:decisivo il centro documentazione sugli Etruschi «Mura, una vergogna. Subito interventi e basta ritardi dalla Soprintendenza»
di Guido Fiorini
GROSSETO
Rifiuti, Chelliana, tasse, anche le Mura. È un’intervista a tutto tondo quella che ci rilascia Roberto Panfi, segretario del Pd grossetano. Un’intervista in cui chiede alla giunta un colpo di reni, ma anche con la quale si schiera con Marras sul tema dell’inceneritore, contro la compagna di partito Eleonora Baldi, sindaco di Follonica.
Questa storia dell’inceneritore di Scarlino mette in discussione anche l’impianto per il Cdr delle Strillaie? «No, la produzione del Cdr è uno degli anelli della catena del ciclo integrato dei rifiuti in tutta Europa, comprese le realtà dove ci sono percentuali elevatissime di raccolta differenziata. Bisogna smetterla con la demonizzazione a priori; è legittimo non essere d’accordo, ma chi governa le istituzioni dopo aver vinto le elezioni ha il diritto di andare per la propria strada. Quanto all’inceneritore di Scarlino, mi auguro che la sentenza del Tar sia riformata dal Consiglio di Stato. Se ciò non avvenisse, ad ogni modo andrebbe ripetuta la procedura amministrativa di autorizzazione sanando gli eventuali vizi».
Il Pd ha detto che vuole il Centro nazionale di documentazione sugli Etruschi previsto dal Piuss, ma ancora è in alto mare. «Si stanno facendo le ultime verifiche. Noi abbiamo detto a sindaco e alla giunta che il centro va realizzato perché Grosseto diventerebbe il punto di riferimento nazionale per gli studi e la promozione del ricchissimo patrimonio archeologico etrusco, collocandosi al centro di una rete di relazioni di rilievo mondiale. Il tema delle risorse per la sua realizzazione e gestione non è ininfluente, e per questo abbiamo avanzato due proposte: si può pensare a una diversa collocazione, utilizzando ad esempio gli edifici della ex Chelliana e della scuola elementare di via Mazzini, mentre la gestione va affidata ad una fondazione culturale che metta insieme risorse pubbliche e private. Sono sicuro che il sindaco sia interessato a lasciare il segno dei suoi dieci anni di governo della città».
E per quel che riguarda la biblioteca Chelliana? «Va realizzata alla cittadella dello studente come hanno concordato Comune e Provincia. Noi pensiamo che anche in questo caso si possa ricorrere allo strumento del project financing, come abbiamo proposto per il tempio crematorio».
La finanza degli Enti locali langue. Sembra non ci sia alternativa ad aumenti delle tasse. «Il Pd sta lavorando per fare una proposta organica che dia ai cittadini il senso di una strategia di gestione dei servizi. Bisogna allo stesso tempo essere onesti con i cittadini: il taglio dei trasferimenti mette a rischio il mantenimento di molti servizi pubblici. Senza l’intervento del Comune, però, l’alternativa sarebbe che ognuno si arrangia da solo, e tutto costerebbe di più».
Le Mura medicee sono una vergogna, come se ne esce? «Lo stato delle Mura non ci piace. Un primo passo è l’affidamento delle manutenzioni alle cooperative sociali di tipo B, che dovrebbero anche occuparsi anche di organizzare alcune attività. Frequentare di più le mura farà da argine al degrado. Il problema delle risorse per il loro recupero però rimane, e vista la mole d’investimenti necessari l’unica strada è una seria programmazione pluriennale per stralci. Naturalmente al netto degli inaccettabili ritardi imposti dalla Sovrintendenza, che ha grosse responsabilità».
La tragedia della Costa Concordia minaccia anche le spiagge grossetane? «Potrebbe, ma sono fiducioso che non succederà. La Protezione civile si è comportata in modo eccellente e il commissario straordinario Gabrielli è l’uomo giusto. Ora occorre dare supporto logistico a chi lavorerà in mare, e per questo cercheremo di dare un piccolo contributo come partito, chiedendo ai volontari delle nostre feste di mettersi a disposizione del campo base che assiste gli operatori al Giglio».
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