Il dolore
Nuovo stop all’ex Florida Il progetto è da rifare
Slittano in avanti i lavori di riqualificazione: il Comune chiede modifiche Da cambiare l’area del porticato dove verranno realizzati i negozi già in vendita
di Paola Villani
FOLLONICA
Bocciato il progetto per il nuovo Florida. Gli uffici del Comune di Follonica hanno riscontrato delle difformità nel piano presentato dai proprietari dell’area tra via Fratti e viale Italia.
Dopo tante polemiche ora un intoppo (seppur risolvibile) farà slittare l’inizio dei lavori. E chi pensava che prima dell’estate del 2013 quell’area degradata sarebbe stata sostituita da una nuova costruzione si sbagliava, o per lo meno sarà difficile che si concludano i lavori in così breve tempo visto che i costruttori nelle settimane passate avevano parlato di un anno e mezzo come tempo necessario per la totale riqualificazione. Anche perché il progetto dovrà comunque essere modificato e poi rivalutato dai tecnici del Comune di Follonica. «Il progetto è stato respinto ricevendo un parere negativo dai nostri uffici - spiega il primo cittadino Eleonora Baldi - dovrà essere riformulato secondo la cornice urbanistica in vigore. Le difformità non sanabili dovranno essere corrette secondo le nostre indicazioni. Ci sono delle volumetrie autorizzate (3000 metri cubi) e altri aspetti che devono essere fedelmente corrispondenti alle norme».
Insomma niente da fare: e i lavori da fare non sono pochi. Si dovrà prima procedere allo smantellamento dell’edificio esistente, realizzare i garage e tirar su una nuova palazzina.
Il piano bocciato dai tecnici per l’area comprende un porticato sul viale Italia dove nasceranno fondi commerciali da circa 50 metri quadrati l’uno, sopra invece (al posto dell’attuale edificio) venivano realizzati una terrazza lato mare e un immobile che dovrebbe ospitare bar, ristoranti e pubblici esercizi. E già c’erano state delle richieste di acquisto per quegli spazi.
Tra l’altro come spiegato dai costruttori in passato che la terrazza sarà pubblica quindi disponibile per la realizzazione di qualche evento. La polemica invece che ruotava intorno alla storia del dancing sembra essersi spenta.
Qualche tempo fa alcuni cittadini avevano formato un comitato, una raccolta firme e un incontro pubblico al quale però nessun amministratore partecipò. In pratica si chiedeva di mantenere la storicità di quel posto, ricreandoci una sala da ballo come era in passato: al dancing Florida sono legati i ricordi di tantissimi follonichesi, che andavano lì a ballare.
Ma c’è un grosso ma in tutto questo. Come spiegato più volte dal primo cittadino quell’area è di privati quindi il Comune una volta data una previsione urbanistica (cubature e destinazione ad uso) non poteva costringere loro a realizzarvi una discoteca o qualcosa di simile. Stessa cosa ribadita da chi la costruirà. «Bisogna fare delle considerazioni - hanno spiegato i tecnici - le norme per aprire un locale prevedono il rispetto di aspetti importanti come mobilità, parcheggi, rumore e in secondo luogo c’è da sottolineare che la tendenza oggi per chi vuole sviluppare simili progetti è quella di spostarsi verso la periferia». Difficile che un imprenditore sia intenzionato a comprare i fondi in quello stabile per trasformarli in una discoteca. Troppi vincoli che rendono improbabile una possibilità simile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
